Frasi di Paolo Silenziario

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Paolo Silenziario

Data di morte: 580

Paolo Silenziario è stato un dignitario imperiale ed un poeta epigrammista bizantino.


„Si dice che chi viene morso da un cane rabbioso | vede nell'acqua l'immagine della belva feroce. | Amore ha piantato rabbiosamente in me i suoi denti terribili, | e ha fatto preda delle sue smanie il mio cuore. | La tua adorabile immagine io la vedo nel mare, | nell'acqua dei fiumi, nella coppa che mi versa il vino.“ V, 266

„È più facile sciogliere l'intreccio dei rami di vite, | cresciuti insieme nel lungo corso del tempo, | che per gli amanti sciogliere i loro corpi intrecciati | nel reciproco abbraccio, stretto e morbido insieme. | Tre volte felice, mia cara, chi è avvolto da queste catene, | tre volte felice, mentre noi bruciamo lontani.“ V, 255

„Dolce, o amici, il sorriso di Laide, ma dolci le lagrime | pur anche giù scorrenti dalle palpebre care. | Ieri, senza motivo gemeva su me reclinata, | appoggiando la testa su la mia spalla, a lungo. | Lei piangente io baciavo: le lagrime come da un fonte | di rugiada scorrevano giù rigando le gote. | Le domandai: per quale ragione piangi? Rispose: | «Temo che tu mi lasci: siete tutti spergiuri.»“ Tutti spergiuri, V, 258

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