“Il lavoro dell'antropologo è ingrato: non esiste mai la possibilità di verificare le ipotesi.”
Alberto Salza scrittore, antropologo ricercatore e studioso italiano
Origine: L'anello mancato, p. 5
The Unbearable Lightness of Being
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Variante: Qualsiasi studente nell'ora di fisica può provare con esperimenti l'esattezza di un'ipotesi scientifica. L'uomo, invece, vivendo una sola vita, non ha alcuna possibilità di verificare un'ipotesi mediante un esperimento, e perciò non saprà mai se avrebbe dovuto o no dare ascolto al proprio sentimento.
“Il lavoro dell'antropologo è ingrato: non esiste mai la possibilità di verificare le ipotesi.”
Alberto Salza scrittore, antropologo ricercatore e studioso italiano
Origine: L'anello mancato, p. 5
Karl Raimund Popper (1902–1994) filosofo austriaco
da Poscritto alla Logica della scoperta scientifica. Il realismo e lo scopo della scienza, pag. 44, trad. di M. Benzi e S. Mancini, Il Saggiatore, 2009
Robert J. Sawyer (1960) autore di fantascienza canadese
Origine: Flashforward - Avanti nel tempo, p. 43
Aldo Schiavone (1944) storico, docente e saggista italiano
da La Storia spezzata. Roma antica e Occidente moderno, Laterza, 2002
“Tutta la vita è un esperimento. Più esperimenti fai, meglio è.”
Ralph Waldo Emerson (1803–1882) filosofo, scrittore e saggista statunitense
“È difficile immaginare esperimento più sterile di risultati scientifici della vivisezione […].”
Auguste Comte (1798–1857) filosofo e sociologo francese
Origine: Da Corso di filosofia positiva, citato in Guglielmo Bonuzzi, L'altro prossimo, Cappelli, Bologna, 1958, p. 139.
Melania Gaia Mazzucco (1966) scrittrice italiana
La camera di Baltus
Variante: Perchè il miracolo di illuminarlo lei non può compierlo.
Non ha alcun potere su di lui, perchè leui non crede a niente, nemmeno all'inferno.
Lui pensa che la vita non sia una punizione, ma una ricompensa. Fuggevole, ma sempre un premio che ciascunnuomo deve meritarsi.
Lui crede che l'uomo abbia un grande destino e un grande destino credeva che avrebbe avuto lui stesso.
Un'opera, un'opera che ancora non è scaturita da lui, ma che pure è dentro di lui come la perla in un'ostrica.
L'inferno è per lui l'assenza di futuro, è questo presente nebbioso e stagnanate, è l'indebolirsi delle convinzioni, delle idee, della fiducia nella vita e più ancora nel proprio talento.
L'inferno è sentir ribollire in sè un magma infuocato di ipotesi, di idee e della fiducia nella vita e non riuscire a esprimerne nessuno: vedere quelle ipotesi, idee e sentimenti oscurarsi, appassire, tramontare e dissoversi senza aver mai visto la luce.
L'inferno è lo sperpero dei propri giorni, è la mediocrità della propria anima votata alla dissoluzione.
L'inferno è questa inerziale assenza di tempo, è l'esilio dall'essere e dall'eternità.