“In una rivoluzione non si può consentire ad estranei di aiutarvi, né a chiunque altro di sapere piú di quel che deve sapere. Egli aveva imparato questo: se una cosa è giusta nella sostanza, le menzogne di contorno non contano. C'erano però una quantità di menzogne. In principio, quel mentire non gli piaceva. L'odiava. Poi, piú tardi, gli era perfino piaciuto. Era inevitabile, quando uno si trovava al centro delle cose, ma era una faccenda che corrompeva.”
cap. XVIII, 1969, p. 247
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Voltaire (1694–1778) filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e s…
Idea; 1950, p. 245
Dizionario filosofico
“(Che) il cercar di saper quel che saputo | Accresce duolo, non m'è mai piaciuto.”
Niccolò Forteguerri (1674–1735) accademico e presbitero italiano
V, 87
Ricciardetto
Origine: Citato in Harbottle, p. 312.
José Saramago (1922–2010) scrittore, critico letterario e poeta portoghese
Origine: Il vangelo secondo Gesù Cristo, p. 150
“L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
5 gennaio 1938
Il mestiere di vivere
“Ho visto e sofferto la menzogna a sufficienza, per non saper riconoscere la verità.”
Giorgio Faletti libro Fuori da un evidente destino
Fuori da un evidente destino