Antonio Gramsci (1891–1937) politico, filosofo e giornalista italiano
da Indifferenti, La città futura, numero unico, 11 febbraio 1917
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema estraneo, vita, essere, proprio.
Antonio Gramsci (1891–1937) politico, filosofo e giornalista italiano
da Indifferenti, La città futura, numero unico, 11 febbraio 1917
Massimo Recalcati (1959) psicoanalista italiano
Origine: Da Si fa presto a dire famiglia http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/05/01/si-fa-presto-a-dire-famiglia56.html, la Repubblica, 1° maggio 2016.
Benito Mussolini (1883–1945) politico, giornalista e dittatore italiano
Origine: Citato in Emil Ludwig, Colloqui con Mussolini, traduzione di Tomaso Gnoli, Mondadori, 2000.
Francesco Alberoni (1929) sociologo, giornalista e scrittore italiano
da Leoni o volpi, in comune abbiamo la volontà di potenza, Corriere della sera, 5 luglio 2004
“Volesse il cielo che due estranei vincessero l'estraneità.”
David Grossman (1954) scrittore e saggista israeliano
Che tu sia per me il coltello
“Tanto estraneo può diventare solo ciò che si ama alla follia.”
Peter Handke (1942) romanziere e drammaturgo austriaco
Il peso del mondo
Fernando Pessoa (1888–1935) poeta, scrittore e aforista portoghese
2001, p. 145
Il libro dell'inquietudine
Franz Liszt (1811–1886) compositore, pianista e direttore d'orchestra ungherese
tratto da F. Liszt: "Un continuo Progresso. Scritti sulla musica", a cura di G. Kroo, Milano, Unicopli-Ricordi 1987.
Pablo Picasso (1881–1973) pittore, scultore e litografo spagnolo
Origine: Citato in F. Gilot e C. Lake, Vita con Picasso.
Elena Ferrante libro L'amica geniale
My Brilliant Friend
“Niente di quello che è umano mi è estraneo.”
Simone Weil (1909–1943) scrittore, filosofo
frase già di Terenzio
Frank Herbert libro La rifondazione di Dune
il Tiranno), Traduzione di Bebe Vether: cap. 6; Ed. Nord, p. 34
La rifondazione di Dune
Johann Wolfgang von Goethe libro I dolori del giovane Werther
12 agosto; 1993
I dolori del giovane Werther
Antonio Mazzi (1929) presbitero e scrittore italiano
Origine: Da Elogio del somaro, p. 94.
Edith Södergran (1892–1923) poetessa finlandese
da La vita
Origine: Traduzione di Piero Polesello, in Poesia, anno X, aprile 1997, n. 105, Crocetti Editore, Milano, p. 34.
Luigi Pirandello (1867–1936) drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per la Letteratura nel 1934
Uno, nessuno e centomila (eBook Supereconomici)
Phil Brooks (1978) wrestler statunitense
Smackdown del 10 luglio 2009. Rivolto a Jeff Hardy prima del suo match contro Khali, per provare sia che il suo infortunio all'occhio era reale (nella storyline), sia per attaccare Jeff per i suo errori relativi alla sospensione di 16 mesi prima
Karl Marx libro Manoscritti economico-filosofici del 1844
Origine: Manoscritti economico-filosofici del 1844, pp. 194-7
“Perché Ti giustifichi sempre? […] Forse che desidero da Te qualcosa che Ti è estraneo?”
Alexandr Alexandrovič Blok (1880–1921) poeta russo
Origine: La fidanzata di lillà. Lettere a Ljuba, p. 76
Frédéric Chopin (1810–1849) compositore e pianista polacco
citato in Nino Salvaneschi, Il tormento di Chopin, dall'Oglio Editore, 1943
Giovanni Gentile (1875–1944) filosofo e pedagogista italiano
Origine: Il modernismo e i rapporti tra religione e filosofia, p. 69
Élisabeth Badinter (1944) scrittrice e filosofa francese
citato in Loredana Lipperini, Cretine, scalmanate, Lipperatura, 26 novembre 2007
José Gabriel Funes (1963) gesuita e astronomo argentino
dall' intervista http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/05/13/vaticano-per-padre-funes-lipotesi-sullesistenza-di-extraterrestri-non-contrasta-con-la-fede/ allOsservatore Romano del 14 maggio 2008
Sergio Givone (1944) filosofo italiano
citato in Quel peccato è un nostro diritto, a cura di Nicola Nosengo, Cinzia Sciuto, Tiziana Moriconi e Roberta Pizzolante, L'espresso, n. 39, anno LII, 5 ottobre 2006
Paolo Bonaiuti (1940–2019) politico italiano
Origine: Citato in Va in onda la liberaldemocrazia, Il Messaggero, 7 gennaio 1994.
Gianni Borgna (1947–2014) critico musicale, saggista e politico italiano
da Mina. La fuga dal futuro, Il Venerdì di Repubblica, 9 dicembre 1988
“Sono un uomo e nulla di ciò che è umano mi è estraneo.”
Homo sum: humani nil a me alienum puto.
Publio Terenzio Afro (-185–-159 a.C.) commediografo berbero di lingua latina
I, 1, 77
Yukio Mishima (1925–1970) scrittore, drammaturgo e saggista giapponese
introduzione alla filosofia dell'azione
Lezioni spirituali per giovani Samurai, Incipit
Mohammed Omar (1959–2013) politico afghano
Massimo Fini
“Tutto ciò che doniamo è nostro; tutto ciò che teniamo per noi ci è estraneo.”
Gaio Sollio Sidonio Apollinare (430–489) poeta, epistolografo, vescovo romano
da Lettera al vescovo Lupo
Origine: Citato in Geza Gardonyi, Sotto la tenda di Attila, traduzione e commento a cura di Laura Draghi, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, 1983, p. 208.
María Zambrano (1905–1991) filosofa e saggista spagnola
Origine: Da Pensamiento y poesía en la vida española, p. 54, in Luoghi della poesia, traduzione di Armando Savignano, Bompiani, Milano, 2014, p. 37 https://books.google.it/books?id=2cw7BQAAQBAJ&pg=PT37. ISBN 8858761960
Alexis De Tocqueville libro La democrazia in America
Citazione un po' troppo lunga: tagliarla
La democrazia in America
Variante: I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere.
Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome.
Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?
Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore.
Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo.
[…] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.
Mauro Leonardi (1959) giornalista italiano
Origine: Dalla presentazione de Il Signore dei Sogni a Verona, 23 agosto 2016. Video https://www.youtube.com/watch?v=GTEnRd7wiOQ disponibile su Youtube.com (00:22).
Luigi Pirandello libro Uno, nessuno e centomila
libro primo, IV
Uno, nessuno e centomila
Variante: La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi
Raimon Panikkar (1918–2010) filosofo, teologo e sacerdote spagnolo
da Ecosofia: la nuova saggezza. Per una spiritualità della terra, Cittadella Editrice, Assisi 1993
Marguerite Yourcenar (1903–1987) scrittrice francese
Alexis ou le Traité du vain combat / Le Coup de grâce
Marc Bloch (1886–1944) storico francese
The Historian's Craft: Reflections on the Nature and Uses of History and the Techniques and Methods of Those Who Write It.