“Che cosa fanno queste polveri? [micro e nanopolveri prodotte dall'incenerimento e dagli inquinanti in generale] Si comportano come dei gas, vengono inalate, le più grossolane cadono su frutta e verdura e vengono mangiate; passano dal polmone o dallo stomaco entro qualche decina di secondi, dal sangue passano a tutti i tessuti; nei tessuti vengono sequestrate, vengono bloccate per sempre, e si comportano come corpi estranei, perché sono corpi estranei. E intorno a questi corpi estranei si formano dei tessuti particolari, tessuti che si chiamano tessuti di granulazione, sono dei tessuti infiammatori che hanno la possibilità – ma non è detto – di diventare dei cancri. Queste forme qui possono dare malattie cardiovascolari, ictus, infarto; possono dare malattie neurologiche come Alzheimer, come Parkinson, dare malformazioni fetali, danno delle malattie della sfera sessuale, una malattia nuova di cui non c'era traccia fino a pochi anni fa, che si chiama malattia del seme urente, una malattia classica proprio da inquinamento.”
Argomenti
dio, malattie, cancro, classico, cosa, danno, decina, detto, estraneo, frutto, gas, generale, grossolana, infarto, inquinamento, inquinante, malattia, micro, particolare, polmone, polvere, prodotto, sangue, secondo, seme, sfera, stomaco, tessuto, traccia, verdura, possibilità, malformazione, proprioStefano Montanari35
scrittore italiano 1949Citazioni simili
Alfonso Berardinelli (1943) critico letterario e saggista italiano
Origine: 100 Poeti, p. 171
Alexis Carrel (1873–1944) chirurgo e biologo francese
Origine: Citato in Pitigrilli, L'ombelico di Adamo, Sonzogno, Milano 1951, p. 31.
Charles Fillmore (1854–1948) mistico statunitense
Origine: Da As to Meat Eating, Unity Magazine, ottobre 1903; citato in Tuttle, p. 153.
Alessandro di Afrodisia filosofo greco antico
Origine: Da De fato, 23; citato in L'anima degli animali, p. 130.
Pierpaolo Lauriola (1975) cantautore italiano
da La Carne Del Tempo, n. 2
Polvere. (scritto con il punto finale)
Dante Di Nanni (1925–1944) partigiano italiano
citato in Giovanni Pesce, Senza Tregua – La guerra dei Gap, Feltrinelli, 2007; p. 136
Origine: Rivolto a Giovanni Pesce, sulla possibilità di essere catturato dai nazifascisti.