“Il risultato è l'atrofia degli organi mentali necessari per afferrare contraddizioni ed alternative, e nella sola dimensione che rimane, quella della razionalità tecnologica, la "coscienza felice" giunge a prevalere. Essa riflette la credenza che il reale è razionale, e che il sistema stabilito, nonostante tutto, mantiene le promesse. Gli individui sono portati a scorgere nell'apparato produttivo l'agente effettivo del pensiero e dell'azione, a cui pensiero e dazione del singolo possono e debbono cedere il passo. Nel cambio, l'apparato assume pure il ruolo di un'agente morale. La coscienza è assolta dalla reificazione, dalla generale necessità delle cose.”
— Herbert Marcuse, libro L'uomo a una dimensione
cap. 3, p. 92
L'uomo a una dimensione
Argomenti
agente, alternativo, apparato, azione, cambio, cap., contraddizione, coscienza, credenza, dimensione, generale, individuo, morale, organo, passo, pensiero, portata, promessa, risultato, ruolo, singolo, sistema, solaio, necessità, stabilitàHerbert Marcuse27
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citato in Carlo Flamigni, Laicità senza aggettivi http://www.carloflamigni.it/scripta/laicita_senza_aggettivi.html, carloflamigni.it, luglio 2012