“Dove c'è vittoria c'è concordia!”
Con la concordia si arriva sempre alla vittoria.
Sententiae
Publilio Siro661
scrittore e drammaturgo romanoCitazioni simili
“Una concordia discorde, che nasce da un contrasto”
Quinto Orazio Flacco (-65–-8 a.C.) poeta romano
I, 12, 19
“Nella discordia diventa più cara la concordia!”
Discordia fit carior concordia.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
La discordia rende più gradita la concordia.
Sententiae
“La pace e della concordia hanno precedenza sul martirio.”
Papa Liberio (310–366) 36° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
lettera Quam scio, 142
“Oppositori? Chiamiamoli diversamente concordi.”
Ellekappa (1955) fumettista e disegnatrice italiana
da la Repubblica, maggio 2008
“Per badare allo Stato niente è più sicuro di un collegio concorde.”
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
Quinto Fabio Massimo Rulliano: X, 22; 2011
[N]ihil concordi collegio firmius ad rem publicam tuendam esse.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X
Origine: Questo qui espresso è il principio fondamentale delle istituzioni romane. Tutte le cariche erano collegiali, dai consoli alle magistrature minori, poiché c'era la convinzione che una gestione di questo tipo potesse allontanare il pericolo di una tirannide. (2011)
“Tanto è più forte la concordia, quanto facile a battersi è la discordia.”
Esopo (-620–-564 a.C.) scrittore e favolista greco
da L'agricoltore e i figli discordi, 86
Favole
Origine: In The Fables of Æsop, a cura di Joseph Jacobs (1922) parafrasato in «Union gives strength», corrispondente al proverbio italiano «L'unione fa la forza». Cfr. Plutarco, De garrulitate, 511c.
“La carità non suscita scismi, la carità opera tutto nella concordia.”
Papa Clemente I 4º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Lettera ai Corinzi
“Per badare allo Stato niente è più sicuro di un collegio concorde.”
Quinto Fabio Massimo Rulliano politico romano
citato in Tito Livio, X, 22; 2011
[N]ihil concordi collegio firmius ad rem publicam tuendam esse.
Attribuite
Origine: Questo qui espresso è il principio fondamentale delle istituzioni romane. Tutte le cariche erano collegiali, dai consoli alle magistrature minori, poiché c'era la convinzione che una gestione di questo tipo potesse allontanare il pericolo di una tirannide.
“Il marxismo concorda con l'anarchismo nel preconizzare la morte dello Stato col comunismo.”
Luigi Fabbri (1877–1935) anarchico e saggista italiano
Origine: Anarchia e comunismo "scientifico", p. 19