Frasi su concordia

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema concordia.

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„Non le lotte e le discussioni dovevano impaurire, ma la concordia ignava e le unanimità dei consensi.“

—  Luigi Einaudi 2º Presidente della Repubblica Italiana 1874 - 1961

Lo scrittoio del Presidente

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„I sogni sono le pietre di paragone del nostro carattere.“

—  Henry David Thoreau filosofo, scrittore e poeta statunitense 1817 - 1862

da Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack

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„Con la concordia le piccole cose crescono, con la discordia le grandissime vanno in rovina.“

—  Gaio Sallustio Crispo storico romano in lingua latina e senatore della repubblica romana -86 - -34 a.C.

da La guerra giugurtina, 10, 6

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„Tanto è più forte la concordia, quanto facile a battersi è la discordia.“

—  Esopo scrittore e favolista greco -620 - -564 a.C.

da L'agricoltore e i figli discordi, 86
Favole
Origine: In The Fables of Æsop, a cura di Joseph Jacobs (1922) parafrasato in «Union gives strength», corrispondente al proverbio italiano «L'unione fa la forza». Cfr. Plutarco, De garrulitate, 511c.

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„L'uomo vuole la concordia; ma la natura sa meglio di lui ciò che è buono per la sua specie: essa vuole la discordia.“

—  Immanuel Kant filosofo tedesco 1724 - 1804

Origine: Idea di una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, p. 103

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„Contro individui concordi, anche la potenza dei re s'infrange: ma la discordia e la sedizione offrono infiniti vantaggi agli avversari.“

—  Tito Lívio, libro Ab Urbe condita libri

Tito Quinzio Flaminino: XXXIV, 49; 2006
Adversus consentientes nec regem quemquam satis validum nec tyrannum fore: discordiam et seditionem omnia opportuna insidiantibus faciunt.
Ab urbe condita, Libro XXXI – Libro XL

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„Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca.
C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. […] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p. e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness… — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione.
Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi.“

—  Franco Fochi linguista e saggista italiano 1921 - 2007

Tutti al distretto, p. 29

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„Non ci è concesso ricollocare la vita come una pedina.“

—  Antifonte filosofo e drammaturgo greco antico -479 - -409 a.C.

da Della concordia, fr. DK 87 B 52
Origine: Nel senso che non si può rivivere da capo, anche se ci si pente della vita precedente. Il riferimento è al gioco greco del tavoliere.

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