„Poteva essere l'uomo a un tempo possente, virtuoso e magnifico, eppure così vizioso e vile? […] Per lungo tempo non riuscii a concepire come un uomo potesse spingersi ad assassinare il suo amico, o anche perché ci fossero leggi e governi […]. Sentii parlare di divisione di proprietà, di ricchezze immense e di squallida miseria, di ceto, di discendenza e di nobiltà. […] Ed io che ero? […] Ero dotato di un aspetto spaventosamente deforme e ripugnante; non ero neppure della stessa natura dell'uomo.“

1992, p. 108, capitolo XII
Frankenstein

Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia

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„È la natura e non il ceto che fa l'uomo dabbene!“

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

È la natura e non la posizione che fa l'uomo buono.
Sententiae
Originale: (la) Virum bonum natura, non ordo facit.

„Un uomo che non ha tempo non ha neppure noblesse […]“

—  Friedrich Georg Jünger scrittore tedesco 1898 - 1977

da Combattimento tra uomo e animale: la tauromachia, p. 238
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„Il governo pentastellato si presenta dunque innovativo, e su diversi altri aspetti. Eppure è al tempo stesso vecchio. E malato. Sia culturalmente che politicamente.“

—  Norma Rangeri giornalista italiana 1951

Origine: Da Editoriale Con chi sta la sindaca di Roma https://ilmanifesto.it/con-chi-sta-la-sindaca-di-roma/, editoriale, Ilmanifesto.it, 22 maggio 2018.

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„Evita l'uomo irato per un attimo ma il nemico per lungo tempo!“

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Evita chi è in collera finché non gli è passata, evita sempre chi ti è nemico.
Sententiae
Originale: (la) Iratum breviter vites, inimicum diu.

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„È piú che dubbioso che l'eroe da noi scelto sia piaciuto ai lettori. Alle signore non piacerà, questo si può dir di sicuro, giacché le signore esigono che l'eroe sia una perfezione assoluta, e basta che abbia, nell'anima o nel corpo, una qualsiasi macchiolina – apriti cielo! Per quanto profondo sia sceso in lui lo sguardo dell'autore, per quanto abbia reso con piú nettezza d'uno specchio la sua immagine, non gliene riconosceranno il minimo pregio. La stessa complessione pienotta e la mezza età di Číčikov gli saranno di grave pregiudizio: la complessione pienotta non verrà a nessun patto perdonata al nostro eroe, e moltissime signore, torcendo il viso dall'altra parte, diranno: – Pfu! com'è detestabile! – Ahimè, son tutte cose che l'autore sa bene; e, nonostante tutto, egli non può scegliere per suo eroe un uomo virtuoso. Ma… chissà, nel corso di questa stessa narrazione, si faranno sentire altre corde, non tocche fin qui; verrà a risaltare la smisurata ricchezza dello spirito russo; apparrà un uomo dotato di virtú sovrumane, o una di quelle prodigiose giovinette russe, come altrove non se ne trovano al mondo, in tutta la stupenda bellezza della sua anima femminile, tutta aspirazioni magnanime e spirito di sacrificio. E morti sembreranno, di fronte a loro, tutti gl'individui virtuosi dell'altre stirpi, com'è morto un libro di fronte alla viva parola! Si solleveranno i moti propri dell'indole russa… e si vedrà quanto a fondo sia penetrato nella natura slava ciò che ha sfiorato appena la natura degli altri popoli… Ma a che scopo parlare di quello che è innanzi? Non si conviene all'autore, che è un uomo educato ormai da gran tempo alla severa vita interiore e alla fredda lucidità della solitudine, lasciarsi trasportare come un giovanotto. A ogni cosa il suo turno, e il suo luogo, e il suo tempo! Ma l'uomo virtuoso, no, non l'abbiamo scelto a nostro eroe. E possiamo anche dire perché non l'abbiamo scelto. Perché è tempo, una buona volta, di concedere un po' di riposo al povero uomo virtuoso; perché a vuoto gira su tutte le labbra la parola uomo virtuoso; perché hanno ridotto a un cavallo l'uomo virtuoso, e non c'è scrittore che non ci scarrozzi, incitandolo colla frusta, o qualunque altra cosa gli capiti; perché hanno talmente massacrato l'uomo virtuoso, che ormai non c'è piú in lui neppur l'ombra della virtú – gli sono restate le coste e la pelle, al posto del corpo; perché ipocritamente si fa venire in ballo l'uomo virtuoso; perché non si rispetta, l'uomo virtuoso. No, è tempo, una buona volta, d'attaccare alle stanghe anche un farabutto. Suvvia dunque, attacchiamo questo farabutto!“

—  Nikolaj Vasiljevič Gogol scrittore e drammaturgo ucraino 1809 - 1852

I, 11; 1977, p. 223

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„Anche quando dormiamo o siamo svegli, vaghiamo e cavalchiamo, fugge il tempo e non aspetta nessun uomo.“

—  Geoffrey Chaucer, libro I racconti di Canterbury

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Origine: Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 71. ISBN 9788858024416

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„La vostra giovinezza non è solo proprietà vostra, proprietà personale o di una generazione: essa appartiene al complesso di quello spazio, che ogni uomo percorre nell'itinerario della sua vita, ed è al tempo stesso un bene speciale di tutti. È un bene dell'umanità stessa.“

—  Papa Giovanni Paolo II 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 - 2005

dalla Lettera Apostolica Dilecti Amici http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_31031985_dilecti-amici_it.html, 1, 31 marzo 1985

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