“Per il vero umanista, l'autore classico non è certo uno la cui opera si possa comprendere meglio di quanto egli stesso l'abbia compresa. Per l'umanista, cosa che non bisogna mai dimenticare, lo scopo supremo non è, originariamente, quello di "comprendere" i modelli classici, ma di uguagliarli o di superarli. Il filologo non è dunque legato ai suoi modelli anzitutto solo come interprete, ma come imitatore, quando non addirittura come rivale.”
Origine: Verità e metodo, p. 235
Citazioni simili
Fernand Braudel (1902–1985) storico francese
Origine: Da Il mondo attuale, volume secondo, traduzione di Gemma Miani, Einaudi, Torino, 1966, p. 393.
Max Horkheimer (1895–1973) filosofo tedesco
Origine: Da Lettera a Harold Laski, 10 marzo 1941; citato in Tommaso Giartosio, Perché non possiamo non dirci, Feltrinelli, 2004, p. 158
Ivan Sergeevič Turgenev libro Padri e figli
Bazarov ironizzando su Pavel Petrovič
Origine: Padri e figli, p. 151
“Quando gli uomini non possono più essere teisti, possono, se sono civilizzati, diventare umanisti.”
Walter Lippmann (1889–1974) giornalista statunitense
“I più grandi umanisti, cioè quei "professori di umanità”
Guy Bedouelle (1940–2012)
gli studia humanitatis) la cui vocazione fu essenzialmente pedagogica, sono stati coscienti del pericolo e della sfida costituita dalla rinnovata tentazione del paganesimo per gli spiriti cristiani.