“Io sono estremamente caro al saggio, ed egli è estremamente caro a Me.”
Krishna (-763) avatara del dio Visnù
Bhagavadgītā
Origine: Citato in Il re della "nouvelle cuisine" sbarca alla Rinascente http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0925_01_1990_0300_0019_12686315/, La Stampa, 23 dicembre 1990.
“Io sono estremamente caro al saggio, ed egli è estremamente caro a Me.”
Krishna (-763) avatara del dio Visnù
Bhagavadgītā
“Caro Iosif, in Italia sono a disagio. Mussolini a Napoli non è ben visto.”
Maksim Gor'kij (1868–1936) scrittore e drammaturgo russo
“Caro, io sono finito! Essa può fare di me quello che vuole.”
Johann Wolfgang von Goethe libro I dolori del giovane Werther
I dolori del giovane Werther
“Scrivimi ogni cosa che Ti viene in mente, per me non c'è nulla di più caro di ciò che Ti riguarda.”
Alexandr Alexandrovič Blok (1880–1921) poeta russo
Origine: La fidanzata di lillà. Lettere a Ljuba, p. 67
“Nella palude calda confitto al limo, | caro agli insetti, in me dolora | un airone morto.”
Salvatore Quasimodo libro Ed è subito sera
Airone morto
Ed è subito sera, Erato e Apòllion
Michelangelo Castelli (1808–1875) politico italiano
p. 39
Variante: Il conte Cavour uscì fuori un giorno a dirmi: «Convenga con me, che il Connubio fu il più bell'atto della mia vita politica.»
Io lo guardai negli occhi, e poi gli risposi: «A me lo dice? a me che ho durato quasi un anno a persuadere or lei, or Rattazzi onde portarli a quel punto che Ella ben ricorda?» e Cavour scoppiando in una gran risata : «È vero, è vero (già cà l'è vera), mio caro Castelli,» e poi a furia una fregatina di mani. (p. 39)
Origine: Urbano Rattazzi (1808–1873), politico italiano.