Frasi di Pietro Aretino

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Pietro Aretino

Data di nascita: 1492
Data di morte: 21. Ottobre 1556

Pietro Aretino è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.

È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso , fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato .

Per questa che oggi potrebbe apparire incoerenza fu, per molti versi, un modello dell'intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti.

Frasi Pietro Aretino


„Tu m'hai il cazzo in la potta, e il cul mi vedi | e io veggio il tuo cul com'egli è fatto, | ma tu potresti dir ch'io sono un matto, | perch'io tengo le mani ove stanno i piedi. (1-VI, vv. 1-4)“

„E se del fotter mio piacer non hai, | fatti pur verso me qui, dallo spasso, | che se sino ai coglion dentro va il cazzo, | dolcezza assai maggior ne sentirai. (2-VII, vv. 5-8)“


„Ma lasciam'ir le ciance, e sino al core ficcami il cazzo, e fà che mi si schianti l'anima, ch'in sul cazzo hor nasce hor muore; e se possibil fore, non mi tener della potta anche i coglioni, d'ogni piacere fortuni testimoni. (libro Sonetti lussuriosi e dubbi amorosi)“

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„Per dare Ortensia gusto ad un suo amante e del suo corpo il più soave loco, il cul gli diè, ma con promessa avante che v'abbia a por del suo gran cazzo un poco. Quello non poté star così costante alle primarie furie di quel giuoco, tutto nel cul vel pose. Utrum Ortensia accusare lo possa di violenza? (libro Sonetti lussuriosi e dubbi amorosi)“

„Il mondo ha molti re e un sol Michelagnolo. (da Lettera a Michelangelo)“

„Dammi la lingua, appunta i piedi al muro; | stringi le coscie, e tienim stretto, stretto; | lasciat'ire a riverso in sul letto | che d'altro che di fotter non mi curo. | Ai! Traditore! Quant'hai il cazzon duro! (1-XIII, vv. 1-5)“

„E non si trova pecchia | ghiotta dei fiori, com'io d'un nobil cazzo, | e no 'l provo ancho, e per mirarlo sguazzo. (1-XI, vv. 15-17)“


„Suor Marta la lussuria avea nel sesso e volendo la carne lacerare, prese un cazzo di vetro d'un commesso e con la potta cominciò a scherzare; ma spinta dal furore a un colp'istesso volendo tutto dentro farlo entrare, le si ruppe la potta e 'l cul che è peggio. Utrum se per far ben fe' sacrilegio? (libro Sonetti lussuriosi e dubbi amorosi)“

„I vecchi sono eunuchi del tempo. (da La Talanta)“

„La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi. (da La Talanta, atto III, scena XVII)“

„Cronologia e bibliografia completa“


„Testo online de La cortigiana“

„Altri e-text online“

„E chi vòl esser gran maestro è pazzo,
che proprio è un uccel perde-giornata,
chi d'altro che di fotter ha sollazzo;
e crepi nel palazzo ser cortigiano,
e aspetti che 'l tal moia:
ch'io per me penso sol trarmi la foia. (libro Sonetti lussuriosi e dubbi amorosi)“

„Un giorno stando Giulia in una scola prese in la bocca il cazzo a un suo bertone e in un istante gli diè un morsicone. Ditemi se costei peccò di gola? (libro Sonetti lussuriosi e dubbi amorosi)“

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