“Anastasia era una nobilissima romana, figlia di Pretestato, uomo molto illustre ma pagano. Fu istruita alla fede di Cristo da sua madre Fantasta, che era cristiana, e da san Crisogono. Data in moglie a Publio, fingeva sempre di sentirsi poco bene, riuscendo così sempre a evitare di congiungersi con lui. Quando poi il marito venne a sapere che Anastasia, vestita miseramente, andava con una serva di prigione in prigione, dai cristiani, per visitarli e rifornirli del necessario, la fece mettere sotto severissima custodia, facendole negare anche il cibo per farla morire e poter poi liberamente scialacquare il suo immenso patrimonio. Anastasia credeva ormai di morire, e mandava pietose lettere a Crisogono, che le rispondeva consolandola. Nel frattempo però suo marito morì e lei fu messa in libertà.”
— Jacopo da Varazze, libro Legenda Aurea
da Sant'Anastasia, 58
Legenda aurea
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