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Tantrāloka, Capitolo III
Origine: Citato in Lilian Silburn 1997, p. 45.
“Come Śiva, la Dea incarna il paradosso e l'ambiguità: ella è sensuale ma distaccata, dolce ed eroica, bella e terribile. Poiché è sia l'energia che rende schiavi sia quella che libera, la Dea è la Śakti, ossia l'energia e il potere di Śiva.”
Origine: L'induismo, p. 241
Citazioni simili
Gavin Flood (1954) storico delle religioni britannico
Origine: L'induismo, p. 254
Alain Daniélou (1907–1994) storico delle religioni e orientalista francese
Origine: Śiva e Dioniso, Citazoni, p. 181
Somānanda (875–925) filosofo indiano
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Śāktavijñāna
Origine: Citato in Lilian Silburn, La kuṇḍalinī o l'energia del profondo, traduzione di Francesco Sferra, Adelphi, 1997, parte II, cap. II.
Jean Varenne (1926–1997) orientalista, storico delle religioni e indologo francese
Origine: Il tantrismo, p. 174
Raffaele Torella (1950) indologo e storico delle religioni italiano
Origine: Dalla prefazione a Vasugupta, Gli aforismi di Śiva, con il commento di Kṣemarāja, a cura e traduzione di Raffaele Torella, Mimesis, 1999, p. 16.
“Dolce dell'alme universal sospiro, | Libertà, santa dea.”
Vincenzo Monti (1754–1828) poeta italiano
da Il fanatismo, 1-2
“Te! — Te, o tre volte dolce e graziosa Dea!”
Laurence Sterne libro Viaggio sentimentale
Te o LIBERTÀ! invocano tutti con solenni e con domestiche supplicazioni, Te che hai sapore gradito, e l'avrai finché NATURA non rinneghi se stessa — né orpello mai di parole potrà contaminare il tuo candido manto, né forza d'alchimia tramuterà in ferro il tuo scettro — Teco, e se tu gli sorridi, mentr'ei mangia il suo pane, il pastore è più beato del suo monarca dalla corte del quale tu se' sbandita. (XL; 1813, p. 128)
Viaggio sentimentale