Frasi su schiavo

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema schiavo, essere, uomo, vita.

Un totale di 483 frasi, il filtro:

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„Credo che la persona che accetta un lavoro allo scopo di sopravvivere – in altre parole, per il denaro – faccia di sé stesso uno schiavo.“

—  Joseph Campbell saggista e storico delle religioni statunitense 1904 - 1987

Origine: Citato in Will Tuttle, Cibo per la pace, traduzione di Marta Mariotto, Sonda, Casale Monferrato, 2014, p. 173. ISBN 978-88-7106-742-1

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„Non c'è schiavo più grande di chi pensa di essere libero.“

—  Marracash rapper italiano 1979

da Né cura, né luogo, n. 11
King del rap

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„Se tuttavia notate che [gli eretici] non sono disposti a modificare la loro condotta, desideriamo che con grande zelo Voi li arrestiate. Se sono schiavi, domateli con botte e torture al fine di ottenere il miglioramento; ma se sono liberi, devono essere indotti al pentimento con una dura carcerazione.“

—  Papa Gregório I 64° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 540 - 604

Origine: Da un'epistola a Gianuario (arcivescovo di Cagliari); citato in Walter Peruzzi, Il cattolicesimo reale attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili, Odradek, Roma, 2008, p. 211.

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Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?
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„Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea –, è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio.“

—  Ryszard Kapuściński, libro Ebano

Ebano

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„Se Dio è, l'uomo è schiavo; ora, l'uomo può e deve essere libero: dunque Dio non esiste.“

—  Michail Bakunin rivoluzionario, filosofo e anarchico russo 1814 - 1876

da Dio e lo Stato, traduzione di Paolina Bissolati, Libreria internazionale di avanguardia, 1949
Dio e lo Stato

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„Tu sei quello che pensi. Le tue emozioni sono schiave dei tuoi pensieri, e tu sei schiavo delle tue emozioni.“

—  Elizabeth Gilbert scrittrice statunitense 1969

libro Mangia, prega, ama - Una donna cerca la felicità

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„Non sono uno schiavo di un Dio che non esiste, non sono uno schiavo di un mondo che se ne frega di te.“

—  Marilyn Manson cantautore, attore e pittore statunitense 1969

da The Fight Song

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„Uno Statuto del suo primo anno di regno, del 1547, stabilisce che qualora una persona, si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per 14 giorni, è condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, sarà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e sarà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di "schiavitù della parrocchia" s'è perpetuata in Inghilterra fino al XIX secolo avanzato con il nome di roundsmen.“

—  Karl Marx, libro Il Capitale

Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 529
Il Capitale
Origine: Edoardo VI (1537-1553) Re d'Inghilterra, salì al trono nel 1547 dopo il padre Enrico VIII noto per aver voluto lo scisma dal papato romano.

„Oggi per gli altri fui impaziente e risoluto: per me sono sempre stato un somaro e uno schiavo.“

—  Ambrogio Bazzero scrittore e poeta italiano 1851 - 1882

Storia di un'anima, Anima

„Meglio schiavo della droga che schiavo dello Stato.“

—  Ketama126 rapper e produttore discografico italiano 1992

da Come Va, n. 8
Kety

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„Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.“

—  Lenin rivoluzionario e politico russo 1870 - 1924

Origine: Citato in 7 Novembre 2017, Cento volte Grazie https://www.lacittafutura.it/esteri/7-novembre-2017-cento-volte-grazie, Lacittafutura.it.

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„Il lavoro ci rende schiavi, sono concetti vaghi, | sono concetti vani | se in casa hai tre divani.“

—  Fabri Fibra rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

da La fretta, n. 18
Controcultura

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„Una moglie è uno schiavo che bisogna saper mettere su un trono.“

—  Honoré De Balzac scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 - 1850

La fisiologia del matrimonio

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„Siamo schiavi delle leggi per poter essere liberi.“

—  Marco Tullio Cicerone avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 - -43 a.C.

da Pro Aulo Cluentio Habito, 146

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„In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.“

—  Gesù fondatore del Cristianesimo -7 - 30 a.C.

8, 34
Nuovo Testamento, Vangelo secondo Giovanni

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„Occorre che l'uomo libero si prenda ogni tanto la libertà di essere schiavo.“

—  Jules Renard scrittore e aforista francese 1864 - 1910

27 gennaio 1892; Vergani, p. 53
Diario 1887-1910

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„Possedere in esclusiva una donna è tanto ingiusto quanto possedere degli schiavi.“

—  Donatien Alphonse François de Sade scrittore, filosofo e poeta francese 1740 - 1814

da La philosophie dans le boudoir

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„La volontà di potenza, l'egoismo innalzato a sistema, il narcisismo mentale sono le radici sottili e inconsce dello spirito di avarizia.
L'avaro vuole dominare il mondo delle forme, vuole divenire padrone dei suoi fratelli schiacciandoli con il peso delle sue ricchezze. Per questo egli accumula con passione le ricchezze – non vi è cosa che non farebbe per aumentarle – e pensa che il denaro sia tutto, che la potenza economica tenga il posto di ogni altra cosa. Quanto più sarà ricco, tanto più potrà dominare, ma come farà a sapere di essere ricco? L'avaro non lo saprà mai, vedrà se stesso sempre povero, non dirà mai basta all'ingorda fame, e così la volontà di potenza che l'ha sedotto, alla fine lo beffa, muore e il suo tesoro viene disperso.
L'avarizia così offusca il lume della ragione e la conoscenza della grazia: più sarai ricco e più avrai potenza. L'accumulare diventa una mania: l'avaro non vede che il possesso, non vive che per possedere, il possesso è per lui il fine supremo. Il possesso, da schiavo, è divenuto padrone e selvaggiamente trionfa.
L'avaro non riconosce di esserlo, afferma di essere sobrio, parsimonioso, economo, di dover fare delle privazioni per non mancare ai suoi doveri, di non poter essere generoso perché altrimenti lui stesso dovrebbe mendicare, trova continuamente nuove economie e se ne vanta come di un pregio. Non vi è nulla di più spaventoso della buona fede dell'avaro, ed è questa buona fede che gli uccide l'anima.
Gli schiavi di altre passioni finiscono presto o tardi a sentirsi a disagio, le conseguenze delle loro passioni prima o poi li fanno meditare o vergognarsi; la possibilità di riconoscere il proprio peccato è una piccola via di salvezza loro offerta. Ma l'avaro di che cosa può pentirsi o vergognarsi? Frugale per non spendere, casto per economizzare, sobrio per non sprecare, convinto di sacrificarsi per il bene dei lontani eredi, si crea, a maggiore tranquillità, la visione di opere buone cui lascerà, morendo, tutto il suo. Allora si sente un eroe, un santo, un martire.“

—  Giovanni Vannucci presbitero e teologo italiano 1913 - 1984

La vita senza fine

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„L'uomo che è signore delle proprie passioni è schiavo della ragione.“

—  Marc Connelly drammaturgo e attore statunitense 1890 - 1980

Senza fonte

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„Il mondo è loro, noi restiamo senza chiavi. Il mondo è loro, noi restiamo degli schiavi.“

—  Gue Pequeno rapper italiano 1980

da Senza un domani
Altre canzoni

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„Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.“

—  Alexis De Tocqueville, libro La democrazia in America

citato in Umberto Eco, Considerazioni attuali, L'espresso, n. 20, anno LIV, 22 maggio 2008, p. 222
La democrazia in America

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„Si è schiavi del denaro o della sorte.“

—  Euripide tragediografo ateniese -480 - -406 a.C.

Origine: Citato in Stefano Rodotà, La vita e le regole, p. 136.

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Citát „I soldi non sono importanti… Dio è importante, il cielo, l'aria sono importanti. I soldi non sono nulla, servono solo a rendere l'uomo schiavo.“
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„La donna è in procinto di liberarsi dallo stato di soggezione che per lunghi anni l'ha resa schiava dell'uomo.“

—  Ashley Montagu antropologo e saggista inglese 1905 - 1999

cap. 1, p. 8
La naturale superiorità della donna

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