Frasi di Herman Melville

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Herman Melville

Data di nascita: 1. Agosto 1819
Data di morte: 28. Settembre 1891

Herman Melville è stato uno scrittore, poeta e critico letterario statunitense, autore nel 1851 del romanzo Moby Dick, considerato uno dei capolavori della letteratura americana.

Frasi Herman Melville


„Mercoledì 18 febbraio
Prima dell'alba siamo passati tra Capri e il Continente e siamo entrati nel Golfo di Napoli. Ero sul ponte. L'indistinta massa del Vesuvio fu presto in vista. L'ho riconosciuta da un quadro (della mamma?). Ben presto ho «sentito» la città. Luci brillanti. Siamo stati trattenuti a bordo fino alle nove dalla polizia che se la prende con comodo. Con alcuni altri sono sceso all'Hotel de Geneve. Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti. A colazione Rhinelander e Friedman han detto che sarebbero andati a Pompei. Mi sono unito a loro, le ferrovie sono dovunque le stesse. Siamo passati attraverso Portici, Resina, Torre del Greco. Pompei è uguale ad ogni altra città. La stessa antica umanità. Che si sia vivi o morti non fa differenza. Pompei è un sermone incoraggiante. Amo più Pompei che Parigi. C'erano delle guardie silenziose come il Mar Morto. Al Vesuvio a dorso di cavallo. Vigneti sulle pendici. Arrampicata sulle ceneri. Aggrappato alla guida. Discussione. Il vecchio cratere di Pompei. Il cratere attuale è come una vecchia miniera abbandonata. L'uomo che brucia. Rosso e giallo. Tuoneggiante. Boati. Una lingua di fuoco. Sono sceso nel cratere. Liquirizia congelata. Son sceso giù in fretta. Crepuscolo. Cavalcata nel buio. All'Annunziata trovato un vetturino per Napoli. Una corsa nel freddo senza soprabito. Di ritorno all'Hotel a mezzanotte. La strada e la campagna erano silenziose. Un sobborgo. Cena a letto. (da Diario italiano 1856)“

„Il povero vecchio passato, schiavo del futuro.“


„Infatti, quale che sia la superiorità intellettuale di un uomo, essa non potrà arrogarsi mai sugli altri una supremazia pratica ed efficace senza l'ausilio di un qualche esterno artificio, di una qualche esterna prevaricazione, sempre, in sé, più o meno ignobili e abbietti. (XXXIII; p. 196)“

„Meglio dormire con un cannibale astemio che con un cristiano ubriaco. (Ismaele)“

„Oh, Dio! Quali estasi di sofferenza sopporta l'uomo che è consumato da un desiderio insoddisfatto di vendetta. Egli dorme coi pugni serrati e si risveglia con le unghie infitte nella carne e sanguinanti.“

„Egli accumulava sulla gobba bianca della balena la somma di tutta l'ira e di tutto l'odio provati dall'interezza razza dal tempo di Adamo, e poi, come se il suo petto fosse un mortaio, le sparava addosso la bomba del suo cuore bruciante.“

„Preferirei di no. (da Bartleby lo Scrivano)“

„Ah, la felicità cerca la luce, sicché pensiamo che il mondo sia allegro, ma la sofferenza si nasconde e si apparta, sicché pensiamo che essa non esista. (da Bartleby lo scrivano)“


„Nei momenti delle forti emozioni gli uomini sdegnano ogni considerazione materiale, ma tali momenti svaporano presto.“

„Dell'amicizia a prima vista, come dell'amore a prima vista, va detto che è la sola vera.“

„Un uomo può essere onesto in ogni tipo di pelle.“

„L’ignoranza è madre della paura. (libro Moby Dick)“


„E' solamente quando vengono presi nel rapido, fulmineo giro della morte, che i mortali diventano consci dei muti, sottili, onnipresenti pericoli della vita. (libro Moby Dick)“

„Non puoi spargere una goccia di sangue americano senza spargere il sangue del mondo intero... Noi non siamo tanto una nazione, quanto il mondo.“

„È meglio fallire nell'originalità che avere successo nell'imitazione.“

„Una buona risata è una potente buona cosa.“

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