“Il Candelaio è una commedia scellerata ed infame.”
Giordano Bruno (1548–1600) filosofo e scrittore italiano
Scipione Maffei
p. 28
“Il Candelaio è una commedia scellerata ed infame.”
Giordano Bruno (1548–1600) filosofo e scrittore italiano
Scipione Maffei
“Il Candelaio è una commedia scellerata ed infame.”
Scipione Maffei (1675–1755) storico e drammaturgo italiano
Origine: Da Osservazioni letterarie che possono servir di continuazione al Giornal de' Letterati d'Italia, Verona, 1738; citato in Giudizi critici, in Giordano Bruno, Candelaio, BUR, Milano, 2002, p. 91. ISBN 88-17-12104-5
Arthur Schopenhauer libro Il mondo come volontà e rappresentazione
§ 57; tomo II, p. 244
Il mondo come volontà e rappresentazione
“Guardie e ladri aveva già in sé gli elementi della commedia all'italiana.”
Mario Monicelli (1915–2010) regista italiano
Giorgio Bàrberi Squarotti (1929–2017) critico letterario e poeta italiano
Origine: Parodia e pensiero: Giordano Bruno, pp. 30-31
“Fa' ancora il nome di Tito Livio: ha, infatti, scritto anche dei dialoghi che si possono annoverare tra le opere di filosofia così come tra quelle di storia, e dei libri di argomento espressamente filosofico: cedo il passo anche a lui.”
Nomina adhuc T. Livium; scripsit enim et dialogos, quos non magis philosophiae adnumerare possis quam historiae, et ex professo philosophiam continentis libros: huic quoque dabo locum.
Tito Lívio (-59–17 a.C.) storico romano
Lucio Anneo Seneca