“Il viaggio è l'invariante da cui si diramano e dove confluiscono tutte le varianti e il naufragio ne "l'acqua metis", è il luogo dove sprofonda lo scriba, l'alfa e l'omega di una "corrente immaginosa."”
Origine: Varianti da un naufragio. Il viaggio marino dai simbolisti ai post-ermetici, p. 152
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Isabella Vincentini (1954) poetessa, saggista e critico letterario italiana
Origine: Varianti da un naufragio. Il viaggio marino dai simbolisti ai post-ermetici, p. 34
“E subito riprende | il viaggio | come | dopo il naufragio | un superstite | lupo di mare.”
Giuseppe Ungaretti (1888–1970) poeta italiano
Allegria di naufragi, 14 febbraio 1917; p. 61
“La mia logorrea: simile all'annaspare di braccia d'un naufrago che inghiotte acqua.”
Gesualdo Bufalino (1920–1996) scrittore
Origine: Il malpensante, Agosto, p. 87
Cecco Angiolieri (1260–1312) poeta, scrittore
LVII, vv. 12-14
Rime