Frasi di Cecco Angiolieri

Cecco Angiolieri foto

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Cecco Angiolieri

Data di nascita: 1260
Data di morte: 1312

Cecco Angiolieri è stato un poeta e scrittore italiano, contemporaneo di Dante Alighieri e appartenente alla storica casata nobiliare degli Angiolieri. La critica contemporanea sostiene che Cecco fu meno ribelle di come lo presentarono i romantici, i quali lo rivendicarono con forza ai loro ideali. È fuori di dubbio, comunque, che visse una vita perlomeno avventurosa.



„Accorri, accorri, accorri, uom, a la strada! | – Che ha', fi' de la putta? – I' son rubato. | Chi t'ha rubato? – Una che par che rada | come rasoio, sì m'ha netto lasciato. (1975; I, vv. 1-4)“

„S'i' fosse foco, arderei 'l mondo; | s'i' fosse vento, lo tempestarei; | s'i' fosse acqua, i' l'annegherei; | s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo. (1975; LXXXVI, vv. 1-4)“


„Dante Alighier, s'i' so' bon begolardo, | tu mi tien' bene la lancia a le reni; | s'eo desno con altrui, e tu vi ceni; | s'eo mordo 'l grasso, tu ne sugi 'l lardo; | s'eo cimo 'l panno, e tu vi freghi 'l cardo. (1975; CII, vv. 1-5)“

„E tutto 'l sangue mi sento turbato, | ed ho men posa che l'acqua corrente, | ed avrò fin ch'i' serò 'nnamorato. (LVII, vv. 12-14)“

„Tre cose solamente mi so 'n grado, | le quali posso non ben men fornire: | ciò è la donna, la taverna e 'l dado; | queste mi fanno 'l cuor lieto sentire. ()“

„S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui, | torrei le donne giovani e leggiadre: | e vecchie e laide lasserei altrui. (1975; LXXXVI, vv. 11-13)“

„Sia benedetto chi per
primo inventò il vino
che tutto il giorno mi fa stare allegro.“

„I buon parenti, dica chi dir vuole, a chi ne può aver, sono i fiorini. Quei son fratei carnali e ver cugini, e padre e madre, e figliuoli e figliuole. (libro Rime)“


„Se l'omo avesse 'n sé conoscimento, | in tutto lasserebbe Amore stare, | se non avesse di quel fornimento, | che sì bisogna a quei che vol amare. (1975; LXVIII, vv. 1-4)“

„Ond'i' vo' questo motto aver per detto: | che s'uom dovesse stare con un cuoco, | sì 'l dovrìa far per non vivarci bretto. (1975; LXXII, vv. 12-14)“

„Ché la Morte paur'ha di morire; | e s'ella intrasse in lui, i' son sicuro | ch'ella morrebb'e lu' faria guarire: | ch'egli ha su' cuoio sì 'nferigno e duro | che chi per torre al ciel volesse gire | in lui fondar si converrebbe il muro. (1975; XCIII, vv. 9-14)“

„Qualunque ben si fa, naturalmente | nasce d'Amor, come del fiore el frutto, | ché Amor fa l'omo essere valente. (1975; XXXVII, vv. 1-3)“


„Oimè d'Amor, che m'è duce sì reo, | oimè, che non potrebbe peggiorare; | oimè, perché m'avvene, segnor Deo? | oimè, ch'i' amo quanto se pò amare, | oimè, colei che strugge lo cor meo! (1975; IV, vv. 1-5)“

„L'Amor, che m'è guerrero ed enemico, | m'ha fatto com'al drago san Michele, | e mi fa canne somigliar candele: | guarda s'i' son ben di veder mendico! (1975; XVI, vv. 1-4)“

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