“Sussurri di morte divina in murmure odo, | notturno balbettìo a fior di labbra, sibilanti corali, | passi che dolci salgono, mistiche brezze che ondeggiano basse e gentili, | fruscìo di fiumi invisibili, onde d'una fiumana che corre, fluisce, | (è uno sciacquìo di lacrime? sono le onde insondabili delle lacrime umane?) || Vado a stento verso il cielo, nubi in immensi cumuli, | vagare con lenta mestizia, silenziose gonfiarsi, mischiarsi, | a volte con un astro remotissimo, infelice, velato, che appare e scompare. ||”
Quasi piuttosto un parto, qualche solenne nascita immortale; | sulle frontiere all'occhio impenetrabili, | transita un'anima.
Sussurri di morte divina, pp. 555-556
Foglie d'erba, Sussurri di morte divina
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