„Sai cos'è la plebe?". "Sì, maestra". Cos'era la plebe lo seppi in quel momento, e molto più chiaramente di quando anni prima la Oliviero me l'aveva chiesto. La plebe eravamo noi. La plebe era quel contendersi il cibo insieme al vino, quel litigare per chi veniva servito per primo e meglio, quel pavimento lurido su cui passavano e ripassavano i camerieri, quei brindisi sempre più volgari. La plebe era mia madre, che aveva bevuto e ora si lasciava andare con la schiena contro la spalla di mio padre, serio, e rideva a bocca spalancata per le allusioni sessuali del commerciante di metalli. Ridevano tutti, anche Lila, con l'aria di chi ha un ruolo e lo porta fino in fondo.“

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Ultimo aggiornamento 15 Aprile 2021. Storia

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„Guai se la plebe comincia a gustare il sangue! È un ubbriaco che più beve, più desidera il vino.“

—  Cesare Cantù storico, letterato e politico italiano 1804 - 1895

da Il sacro macello di Valtellina

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„Verace o finta, è da temersi sempre | pietà di plebe.“

—  Vittorio Alfieri drammaturgo italiano 1749 - 1803

Origine: Da Antigone.

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„La plebe | Sempre è stanca dei casi: odia i presenti, | Ama i futuri, ed è tiranna, o serva.“

—  Giovanni Battista Niccolini drammaturgo italiano 1782 - 1861

Calcante: da Polissena, Atto II, Scena I, in Opere, 1852, p. 242

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„Per quel poco che se ne sa, la prima pallida espressione di socialismo cristiano in Italia, a prescindere dalla proposta piuttosto umanitaristica di Curci socialiste. (Capitolo primo Precedenti del socialismo cristiano, 2. Dai preti "plebei" a Gennaro Avolio, p. 16)“

—  Lorenzo Bedeschi presbitero, partigiano e storico italiano 1915 - 2006

Cattolici e comunisti
Variante: Per quel poco che se ne sa, la prima pallida espressione di socialismo cristiano in Italia, a prescindere dalla proposta piuttosto umanitaristica di Curci. (Capitolo primo, 2. Dai preti "plebei" a Gennaro Avolio, p. 16)

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„Morir denno i plebei furfanti oscuri, | Perché i furfanti illustri sien sicuri.“

—  Lorenzo Pignotti poeta, storico e medico italiano 1739 - 1812

da Il pastore ed il lupo

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„Una volta lo spirito era Dio, poi si fece uomo, e adesso sta diventando plebe.“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

I, Del leggere e scrivere 1963

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„Un potere vivo è odioso alla plebe. Essi sanno amare soltanto i morti.“

—  Alexander Sergejevič Puškin poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 - 1837

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„Le religioni sono affari per la plebe, io ho bisogno di lavarmi le mani dopo il contatto con uomini religiosi…“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

Perché sono un destino, 1; 1989

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„Abbiamo detto che la cucina napoletana è l'arte di una regale plebe. È un'arte che è arrivata alla reggia. Sì, certo, ma risalendo dal popolo, nata, inventata dalla miseria. Per intendere questo spirito, che rimane evidente, anche nelle sue manifestazioni più complesse e più impegnative, bisogna studiare analiticamente le sue forme essenziali.
Non per audacia paradossale abbiamo detto che l'arte gastronomica napoletana nasce dalla plebe e dalla miseria.“

—  Alberto Consiglio giornalista, politico e sceneggiatore italiano 1902 - 1973

Origine: da Sentimento del Gusto ovvero della Cucina Napoletana, Parenti, 1957, pp. 22-23; citato in Vittorio Gleijeses, Feste, Farina e Forca, prefazione (all'edizione del 1976) di Michele Prisco, Società Editrice Napoletana, Napoli, 1977<sup>3</sup> riveduta e aggiornata, pp. 247-248.

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„Publio Cornelio Scipione venne soprannominato, per scherno, Serapione [dal tribuno della plebe Gaio Curiazio].“

—  Tito Lívio, libro Ab Urbe condita libri

sommario del libro LV; 1997
Origine: Ab urbe condita, Libro XLI – Libro CXL, P. Cornelio Nasica, cui cognomen Serapion fuit ab inridente Curiatio tribuno plebis impositum.

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