“La guerra! Eccola davanti a noi, eccola dietro a noi! È la vita, che come un torrente, è gettata fuori dal suo letto in un eccesso di cieca follia irresistibile, in un momento di selvaggia ebbrezza. Ecco il gregge degli umani che se ne va, proprio come migliaia di anni or sono, verso la morte in nome della morte… Si inebriano del vino della menzogna e riconoscono la verità soltanto di fronte alla morte. Quando è già troppo tardi, comprendono il senso della gloria, il sacro simbolo delle bandiere, e a che cosa sono superbamente destinati, il valore e il coraggio: alla menzogna, il duro acciaio con il quale si fondono le catene dell'umanità inebetita.”Ljudmil Stojanov libro Colerada La vita si risveglia, p. 110 Colera
“L'allarme è generale, ciascuno si è incollato alla feritoia e spia.Tutto scompare: passato, vicini, villaggi e città; ogni pensiero, ogni desiderio, ogni slancio, tutto ciò che è umano, la coscienza, la memoria tutto scompare come una pietra gettata in un'acqua profonda… Che cosa siamo? Giocattoli di forze cieche o vittime designate della grande follia?Le ore passano, ore di piombo, pesanti, stagnanti.”Ljudmil Stojanov libro Colerada Sulla piana di Kalimann, pp. 42-43 Colera
“Chi mi avrebbe mai detto che sarei stato lì, coricato e morente di colera, in quella contrada straniera e coperta di noccioli e di pruni? Non avevo mai pensato una cosa simile: ecco che cosa fa la guerra dell'uomo. Lo mette nella posizione più anormale, più idiota e più umiliante, per schiacciarlo in ultimo come una mosca o come un verme.”Ljudmil Stojanov libro Colerada Sotto le stelle del Golak, p. 57 Colera
“Fino a che resti fuori dalla sfera di combattimento, puoi ancora aver fede e persino pensare. Ma quando entri nel cerchio di fuoco, sei preso da una follia mostruosa: Perché tutto questo? Perché? Sputi mentalmente in faccia all'idiozia umana…”Ljudmil Stojanov libro Colerada Sulla piana di Kalimann, p. 19 Colera
“Siamo già nei vigneti della città [Kustendil]. Dall'altura da dove siamo ci si mostra meravigliosa come una fiaba, immersa nella luce e circondata da una catena di montagne… Ecco la vita! Ecco la pace! La bellezza di quella città graziosa, città dai tetti rossi, dai pioppi slanciati e dal cielo azzurro è la più aspra requisitoria contro la guerra, contro la sua idiozia, contro le sue bestemmie, contro i piedi laceri, i crani spaccati, contro la sua mania di grandezza, la sua retorica e la sua saggezza da sergente maggiore…”Ljudmil Stojanov libro Colerada La disfatta, p. 202 Colera
“Apro gli occhi e guardo di lato. Una sottile falce di luna, simile ad una navicella d'argento, se ne sta tra due nuvole di perla. È un sogno! Impossibile che sia realtà! È un quadro da pittore giapponese, una fiaba senza parole oppure un angolo di paradiso. Fuori dai miei sguardi, già velati e turbati, c'è la vita, ma essa è così lontana e irraggiungibile come questa navicella di madreperla nel cielo, come un ricordo che dolcemente si spegne.”Ljudmil Stojanov libro Colerada Sotto le stelle del Golak, pp. 62-63 Colera
“Si parte.La collina davanti a noi diventa scura, sembra il dorso di un animale antidiluviano. Sopra di lei brillano le stelle: fanno lo strano effetto di essere discese in basso. Man mano che saliamo, ci pare che all'improvviso ci tufferemo fra le stelle, che raggiungeremo il cielo, e che potremo così liberarci delle nostre pene; ci pare impossibile che dovremo gettarci nel combattimento. Ma no, è lei che si avvicina a noi, la grande pazza, mostruosa idiozia.”Ljudmil Stojanov libro Colerada Sulla piana di Kalimann, p. 23 Colera
“Adesso non vi è nulla di terribile: è la terra che ha una inestinguibile sete di lavoro. È la pianura di Kalimann, silenziosa e dolce, che non è stata creata per il sangue, ma per le seminagioni. Inondata dai raggi del sole, sembra fondersi nella bruma della sera; già mietuti alcuni mazzi di spighe stanno allineati in croce sulle stoppie; nel cielo voli di allodole si intrecciano al fischio insolito delle granate, questi nuovi uccelli sconosciuti. Questa notte non avrò allucinazioni: né fiamme, né caos. L'aspetto così dolce della pianura tra le colline rivivrà nel mio pensiero come un golfo marino solcato da bianche imbarcazioni.”Ljudmil Stojanov libro Colerada Sulla piana di Kalimann, p. 36 Colera