Frasi di Pier Luigi Celli

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Pier Luigi Celli

Data di nascita: 8. Luglio 1942

Pier Luigi Celli è un imprenditore, dirigente d'azienda, saggista e scrittore italiano. È stato direttore generale dell'università Luiss Guido Carli di Roma e della RAI, membro dei consigli di amministrazione di Illy e Unipol. È stato presidente dell'ENIT dal 4 maggio 2012 fino al commissariamento dell'ENIT stessa, avvenuto il 16 giugno 2014.

Frasi Pier Luigi Celli


„La cultura della vergogna è propria delle società molto intrecciate, ricche di valori condivisi, ed è una barriera potente a comportamenti incoerenti. Forse per questo è così poco di moda nel nostro paese.“

„Provare vergogna [... ] è soprattutto un atto di coraggio. Una passione sociale in contesti in cui la sanzione possibile regola i modelli di vita e i comportamenti.“


„Decidere è un po' morire. Si perdono delle possibilità che non torneranno quasi mai.“

„La paura di perdere la reputazione era un deterrente potente rispetto alla tentazione di violare le regole, quando sulla reputazione veniva costruita una vita, oltre che la carriera.“

„Senza vergogna, privi di quel sentimento imbarazzato che fa da ponte tra la colpa e l'orgoglio, una società decade rapidamente nei suoi legami di solidarietà, si disfa in un individualismo sempre più solitario e selvaggio, si corrompe.“

„Chi ha coraggio, dunque, non può dimenticarsi di avere paura.“ pag. 41

„La fiducia, cioè, è la misura delle nostre aspettative nei confronti dei comportamenti degli altri.“ pag. 94

„Il conflitto in realtà è fisiologico e non è un'anomalia: è l'igiene delle organizzazioni.“ pag. 100


„L'accelerazione dei tempi e la velocità crescente del cambiamento mettono in discussione il valore stesso dell'esperienza.“ pag. 26

„Il nostro comportamento mira a ridurre continuamente le risorse per cercare progressiva efficienza, mentre la ridondanza, che è una competenza per l'innovazione, richiede risorse in eccesso.“ pag. 17

„Occorre quindi mettersi nella disposizione d'animo che non si può decidere una volta per sempre, il che equivale a dire che bisogna rassegnarsi a rimettersi in discussione in continuazione, che è anche una delle condizioni necessarie per un vero apprendimento.“ pag. 93

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