“È vero che questa roba [la quantità di ceneri residue prodotte dagli inceneritori] viene messa in discarica (e allora è falso che con gli inceneritori le discariche scompaiono) ma è vero pure che la legge consente che le ceneri da rifiuto siano aggiunte a laterizi e cemento, con questo compiendo un atto a mio avviso (ma io di leggi non sono esperto) del tutto illegale o, quanto meno, illegittimo, il che non è affatto la stessa cosa.”Stefano Montanari pag. 195
“Insomma, basterebbe un minimo di cultura specifica per accorgersi che le ceneri [prodotte dagli inceneritori e anche immesse volutamente nei laterizi] di cui si parla sono dotate sì di una certa inerzia chimica, nel senso che possiedono una reattività molto scarsa nei confronti delle sostanze più comuni, ma sono ben altro dal punto di vista biologico. Se, infatti, queste polveri sono inalate o ingerite, la reazione dell'organismo non potrà altro che essere sovrapponibile a quella di qualsiasi polvere inorganica di cui, come se non bastasse, non si conosce la composizione.”Stefano Montanari pag. 196
“Dal momento che quel tipo di lavoro, consistente nel vendere energia ricavata dalla combustione dei rifiuti, viene retribuita secondo la filosofia "più bruci, più denaro (pubblico) ricevi", è indispensabile disporre di tanta immondizia da bruciare […] Poco importa se, a dimostrazione dell'insensatezza del procedimento, è davanti agli occhi di tutti che l'inceneritore guadagna (e guadagna davvero tanto) solo se è sovvenzionato dal denaro della comunità.”Stefano Montanari pag. 205
“[…] Queste aziende [le multiutility che gestiscono anche gli inceneritori] fingono, in verità in maniera molto impacciata, d'incentivare la raccolta differenziata che, addirittura, spesso gestiscono direttamente in clamoroso conflitto d'interessi. Ciò che accade in casi del genere equivale a dare le chiavi di casa in mano ai ladri. Questi improbabili gestori, infatti, pongono dei tetti alla raccolta differenziata, in modo da avere sempre più immondizia a disposizione [per gli inceneritori], e fanno passare per risultati brillanti raccolte che superano a malapena il 30%, quando ci sono città che arrivano tranquillamente ben oltre l'80%”Stefano Montanari ...
“La Germania, che in passato ha incenerito di tutto, ora si sta ricredendo e sta mettendo fuori uso diversi impianti [d'incenerimento], mentre alcuni sono tenuti accesi solo per essere ammortizzati con il denaro incassato dalla combustione della nostra immondizia, specie quella della Campania dove si è creata ad arte un'emergenza rifiuti per poter costruire impunemente qualche ricco inceneritore.”Stefano Montanari pag. 299
“Se io metto una tonnellata di materiali in un inceneritore, dall'altra parte è inevitabile che mi esca una tonnellata di altra roba. In realtà in quegli inceneritori, che poi vengono chiamati termovalorizzatori (anche se questa nome viene vietato dalla Comunità Europea, ma noi in maniera molto arrogante continuiamo ad usarlo, per imbrogliare la gente, per far credere alla gente che dal thermòs, cioè dal calore si acquisisca qualche valore) se noi mettiamo una tonnellata di rifiuti dentro, per bruciarla abbiamo bisogno di ossigeno. Questo ossigeno lo sottraiamo all'atmosfera e questo ossigeno ha una massa. In più dobbiamo aggiungere bicarbonato, dobbiamo aggiungere calce, dobbiamo aggiungere ammoniaca, dobbiamo aggiungere acqua e raggiungiamo una massa che è doppia di quella iniziale. Cioè, io ho una tonnellata di immondizia da bruciare, ma in realtà brucio due tonnellate di un qualche cosa. Queste due tonnellate mi escono dall'inceneritore, perché c'è una legge, scoperta dal 1786 da un signore che si chiamava Antoine Lavoisier, che dice proprio questo, che non si può distruggere la massa in nulla. Dall'altra parte mi escono dunque due tonnellate di qualche cosa e quel qualche cosa è molto più tossico di quel che io avevo immesso nell'inceneritore.”Stefano Montanari
“[Con l'incenerimento dei rifiuti] La maggior parte del materiale bruciato si trasforma in sostanze molto più tossiche di quelle iniziali, la produzioni di polveri è enorme e le tecnologie di filtrazione dei fumi sono di fatto inefficaci. Aperto è, poi, il problema delle ceneri cariche di metalli pesanti che si formano dalla combustione e che costituiscono una frazione importante del rifiuto. Queste devono essere portate in discariche che, dunque, non scompaiono affatto con l'uso degl'inceneritori, e, stante la loro volatilità, le ceneri si ritrovano disperse nell'ambiente. Perciò, l'incenerimento dei rifiuti altro non è se non un gioco di prestigio per farli scomparire alla vista, mentre, in realtà, la massa dei rifiuti ne esce aumentata e dotata di maggiore tossicità.”Stefano Montanari
“I filtri di cui sono dotati gli inceneritori, anche i più tecnologicamente avanzati, sono in grado di agire solo, e nemmeno totalmente, sul particolato primario filtrabile, che costituisce una parte minoritaria di tutte le polveri prodotte. Dunque, su tutte le altre particelle che si formano a valle del filtro, non c'è alcun effetto. Ma il problema non finisce qui. Una volta catturate le polveri catturabili, quale sarà la loro sorte? Purtroppo queste finiranno, in un modo o nell'altro, di nuovo nell'ambiente.”Stefano Montanari
“Vi dicono che questi filtri [degli inceneritori] trattengono il 99,9% delle polveri. È un falso. Trattengono il 99,9% di un piccolo campione di polveri che si chiamano polveri primarie filtrabili. Non fanno nulla sulle polveri primarie condensabili che sono un altro tipo di polveri. Non fanno nulla sulle polveri secondarie.”Stefano Montanari