“Dal momento che anche laggiù [negli Stati Uniti d'America] di quattrini per i controlli ce ne sono pochi, da qualche anno a questa parte metà dei finanziamenti di cui l'FDA [Food and Drug Administration] gode e grazie ai quali sopravvive vengono proprio, e per concessione di legge, dalle case farmaceutiche da controllare, in questo modo lasciando che il controllato possa esercitare pressioni pesantissime sul controllore.”Stefano Montanari pag. 308
“Il mio vecchio professore di fisiologia usava spesso una frase: "Ricordatevi che, nonostante le vostre cure, la maggior parte dei vostri pazienti guarirà". Non era affatto una battuta: era una sintesi perfetta. Tutti gli organismi viventi sono dotati di una capacità che si chiama omeostasi e che altro non è che la tendenza a mantenere il proprio equilibrio di benessere e di riportarvisi se questo equilibrio viene turbato. Grazie al meccanismo di cui si sta dicendo, non è affatto raro che il paziente guarisca anche se diagnosi e, di conseguenza, terapia non sono proprio centrate.”Stefano Montanari pag. 38
“La Germania, che in passato ha incenerito di tutto, ora si sta ricredendo e sta mettendo fuori uso diversi impianti [d'incenerimento], mentre alcuni sono tenuti accesi solo per essere ammortizzati con il denaro incassato dalla combustione della nostra immondizia, specie quella della Campania dove si è creata ad arte un'emergenza rifiuti per poter costruire impunemente qualche ricco inceneritore.”Stefano Montanari pag. 299
“Al momento del loro primo ingresso in farmacia, gli effetti collaterali che tutti i farmaci comportano in quanto per loro natura veleni – lo si voglia o no, nessuno escluso – non sono conosciuti che in minima parte e delle loro interazioni con gli altri farmaci, compresi quelli cosiddetti "naturali" e gli alimenti, si sa ancor meno. Così, quando il paziente assume più di un medicinale, questi effetti incrociati diventano difficilissimi da prevedere, addirittura un terno al lotto perché, non dimetichiamolo, tra le mille variabili rientra anche quella unica, non riproducibile, del paziente stesso in quanto laboratorio biochimico di straordinaria e in grandissima parte sconosciuta complessità.”Stefano Montanari pag. 309
“Se io metto una tonnellata di materiali in un inceneritore, dall'altra parte è inevitabile che mi esca una tonnellata di altra roba. In realtà in quegli inceneritori, che poi vengono chiamati termovalorizzatori (anche se questa nome viene vietato dalla Comunità Europea, ma noi in maniera molto arrogante continuiamo ad usarlo, per imbrogliare la gente, per far credere alla gente che dal thermòs, cioè dal calore si acquisisca qualche valore) se noi mettiamo una tonnellata di rifiuti dentro, per bruciarla abbiamo bisogno di ossigeno. Questo ossigeno lo sottraiamo all'atmosfera e questo ossigeno ha una massa. In più dobbiamo aggiungere bicarbonato, dobbiamo aggiungere calce, dobbiamo aggiungere ammoniaca, dobbiamo aggiungere acqua e raggiungiamo una massa che è doppia di quella iniziale. Cioè, io ho una tonnellata di immondizia da bruciare, ma in realtà brucio due tonnellate di un qualche cosa. Queste due tonnellate mi escono dall'inceneritore, perché c'è una legge, scoperta dal 1786 da un signore che si chiamava Antoine Lavoisier, che dice proprio questo, che non si può distruggere la massa in nulla. Dall'altra parte mi escono dunque due tonnellate di qualche cosa e quel qualche cosa è molto più tossico di quel che io avevo immesso nell'inceneritore.”Stefano Montanari
“[Con l'incenerimento dei rifiuti] La maggior parte del materiale bruciato si trasforma in sostanze molto più tossiche di quelle iniziali, la produzioni di polveri è enorme e le tecnologie di filtrazione dei fumi sono di fatto inefficaci. Aperto è, poi, il problema delle ceneri cariche di metalli pesanti che si formano dalla combustione e che costituiscono una frazione importante del rifiuto. Queste devono essere portate in discariche che, dunque, non scompaiono affatto con l'uso degl'inceneritori, e, stante la loro volatilità, le ceneri si ritrovano disperse nell'ambiente. Perciò, l'incenerimento dei rifiuti altro non è se non un gioco di prestigio per farli scomparire alla vista, mentre, in realtà, la massa dei rifiuti ne esce aumentata e dotata di maggiore tossicità.”Stefano Montanari
“I filtri di cui sono dotati gli inceneritori, anche i più tecnologicamente avanzati, sono in grado di agire solo, e nemmeno totalmente, sul particolato primario filtrabile, che costituisce una parte minoritaria di tutte le polveri prodotte. Dunque, su tutte le altre particelle che si formano a valle del filtro, non c'è alcun effetto. Ma il problema non finisce qui. Una volta catturate le polveri catturabili, quale sarà la loro sorte? Purtroppo queste finiranno, in un modo o nell'altro, di nuovo nell'ambiente.”Stefano Montanari
“Quasi in ogni circostanza, queste polveri entrano nell'ambiente per emissione in atmosfera e il loro comportamento è tanto più simile a quello di un gas quanto minore è la loro dimensione. Così, le particelle più grossolane ricadranno al suolo entro poche ore o, al massimo, entro pochi giorni, mentre quelle più piccole, quelle che si situano più o meno al di sotto del micron, potranno restare in sospensione anche per anni e distribuirsi su migliaia di chilometri quadrati per diffusione o per trasporto da parte di agenti atmosferici […] mentre la distribuzione delle nanoparticelle è di fatto omogenea.”Stefano Montanari
“Quella che stiamo combattendo oggi è una guerra strana, mai combattuta finora o, almeno, mai combattuta a livelli planetari. È una guerra in cui a ben pochi è chiaro chi sia il nemico e chi, invece, stia dalla loro parte. Il motivo del disorientamento sta proprio nell'informazione.”Stefano Montanari