“[…] Inquinare rende e rende assai. Rende in termini di denaro […] però frutta denaro solo a pochi e quel denaro deve essere sfilato dai borsellini di molti, di tutti […] Così, faccendieri e politici di ogni ordine e grado si sono alleati e lo hanno fatto alla luce del sole: un alleanza che funziona particolarmente bene in quella per molti versi curiosa penisola che è l'Italia e che noi continuiamo, con patriottica ostinazione, a chiamare Stato. Di fatto, questa è una colonia, magari un po' sui generis, ma colonia è e i colonizzatori sono appunto questi politici, o, almeno, la loro maggioranza soverchiante che è poi quella che conta.”Stefano Montanari pag. 8-9
“Chi conosce un po' le nostre università sa che ormai, salvo luminose quanto rare e faticose eccezioni, la carriera si fa per meriti di parentela, di letto, d'interessi economici comuni, di disponibilità a far da lacchè a qualcuno che conta o, più sbrigativamente, tramite un normalissimo negoziato di quattrini […] È fin troppo ovvio quale risulterà la qualità media del corpo accademico che, per non esserne capace, non dota chi dovrebbe imparare degli strumenti per accedere alla conoscenza, facendone di fatto degli analfabeti. Anzi, più che analfabeti: una classe dirigente di persone prive o, meglio, private della cultura necessaria per discernere tra scienza ed assurdo”Stefano Montanari ...
“Credo sia facile rendersi conto di come le scoperte non possono essere scritte sui libri prima di essere scoperte, ma è altrettanto ovvio che chi non ha mai scoperto nulla, non ha mai fatto ricerca se non quella che nelle università spesso si gabella, anche in buona fede, per tale, non ha una preparazione filosofica minima per sapere che cosa è scienza e che cosa non lo è, quali siano i risultati.”Stefano Montanari pag. 31
“L'epidemiologia è allora affidabile? Certo che no. Il fatto è che le sue conclusioni hanno valore solo se provengono da dati completi e veritieri, se i dati su cui si ragiona sono scelti come si deve e, soprattutto, se l'epidemiologo è onesto. Una scienza un po' sui generis, dunque, in cui due più due fa quattro solo a certe condizioni.”Stefano Montanari pag. 109
“Ovunque, come a casa nostra, il distacco tra potere e popolo (e qui, scrivendo questo nome primonovecentesco non posso non chiedermi se il concetto di popolo regga ancora) è un vero e proprio baratro sempre meno colmabile. Questa specie di dittatura che di fatto noi stessi ci siamo costruiti intorno come un bozzolo e che, illudendoci di proteggerci, c'imprigiona”Stefano Montanari ...
“[Con l'incenerimento dei rifiuti] La maggior parte del materiale bruciato si trasforma in sostanze molto più tossiche di quelle iniziali, la produzioni di polveri è enorme e le tecnologie di filtrazione dei fumi sono di fatto inefficaci. Aperto è, poi, il problema delle ceneri cariche di metalli pesanti che si formano dalla combustione e che costituiscono una frazione importante del rifiuto. Queste devono essere portate in discariche che, dunque, non scompaiono affatto con l'uso degl'inceneritori, e, stante la loro volatilità, le ceneri si ritrovano disperse nell'ambiente. Perciò, l'incenerimento dei rifiuti altro non è se non un gioco di prestigio per farli scomparire alla vista, mentre, in realtà, la massa dei rifiuti ne esce aumentata e dotata di maggiore tossicità.”Stefano Montanari
“Uno studio del 2004 ha accertato che nanoparticelle assunte per inalazione possono raggiungere il cervello percorrendo gli assoni delle cellule nervose. Aggrava la situazione il fatto che il particolato, oltre a non essere biodegradabile, è anche non biocompatibile, il che significa che è, per definizione, patogenico, cioè capace d'innescare una malattia. Come avviene per un qualsiasi corpo estraneo, l'organismo reagisce alla presenza indesiderabile di quei minuscoli granelli di polvere con uno stato infiammatorio; tale reazione diventa visibile quando la concentrazione dei detriti è abbastanza elevata. Ma quando i granelli sono nanometrici, ecco che sono capaci di penetrare in profondità nelle cellule, fino all'interno del nucleo senza che la cellula percepisca la loro presenza, tanto che la membrana resta integra e la cellula vitale e capace di riprodursi.”Stefano Montanari
“Quasi in ogni circostanza, queste polveri entrano nell'ambiente per emissione in atmosfera e il loro comportamento è tanto più simile a quello di un gas quanto minore è la loro dimensione. Così, le particelle più grossolane ricadranno al suolo entro poche ore o, al massimo, entro pochi giorni, mentre quelle più piccole, quelle che si situano più o meno al di sotto del micron, potranno restare in sospensione anche per anni e distribuirsi su migliaia di chilometri quadrati per diffusione o per trasporto da parte di agenti atmosferici […] mentre la distribuzione delle nanoparticelle è di fatto omogenea.”Stefano Montanari