Frasi di Yannick Noah

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Yannick Noah

Data di nascita: 18. Maggio 1960

Yannick Noah è un ex tennista e cantante francese.

Originario del Camerun da parte di padre, in carriera si è aggiudicato in tutto 23 tornei ATP in singolare e 13 in doppio, vincendo il Roland Garros in entrambe le discipline rispettivamente nel 1983 e nel 1984. È stato numero tre del mondo in singolare nel luglio 1986 raggiungendo, nello stesso anno, anche la vetta della classifica mondiale di doppio. È tutt'oggi il tennista francese più vincente di sempre, nonché l'ultimo ad essersi aggiudicato un torneo del Grande Slam. Si è ritirato nel 1991, all'età di 31 anni.

È padre del cestista NBA Joakim Noah, centro dei Chicago Bulls dal 2007.


„Quando ci sono 10.000 persone e le televisioni a guardarti, siamo tutti attori. C'è il tipo serio, c'è quello che grida sempre contro l'arbitro, quello che non dice mai una parola, quello che fa il pagliaccio.“

„Canto la pace, la tolleranza, la solidarietà. Quando sono sulla scena raggiungo uno stato di grazia che poche volte ho vissuto su un campo da tennis.“


„[Riferito al 1983] A quindici giorni dal debutto al Roland Garros, partecipo alla Coppa delle Nazioni, una specie di esibizione a squadre a Dusseldorf. Sono nel pieno della preparazione per il Roland Garros, ho la sensazione di perdere tempo: piove, non mi posso allenare e il venerdì mi ritrovo ad aspettare due giocatori per disputare il match per l'ultimo posto. Mando tutto al diavolo allora e torno a Parigi. E la domenica mattina chiedo di essere sostituito. Lì mi ritrovo col sistema che mi attacca perché non sono professionale, perché non rispetto il gioco e bla bla... La domenica sera chiamo Moulinot, il mio migliore amico, che suonava la batteria. Gli dico che con i miei soldi avremmo potuto comprare una capanna in Camerun, mettere su un complesso, io avrei suonato la chitarra e avrei lasciato il tennis, che era tutto un mondo di pochi di buono. È una delle poche volte che "Moul" mi ha dato un consiglio giudizioso. Mi ha detto: "Lascia perdere queste fesserie. Gioca il Roland Garros, poi si vedrà". Il giorno dopo la mia vittoria ho scoperto di essere stato squalificato per due mesi per la storia della Coppa delle Nazioni e non ho potuto giocare Wimbledon.“

„Arthur mi ha permesso di sognare. Ora non c'è più. So che ha sofferto molto e a lungo. So che a noi tutti mancheranno la sua calma, la sua classe, il suo impegno per i diritti umani e civili.“

„[Su Ivan Lendl] Che mostro! Non voglio avere a che fare con lui. Tutti quei soldi, e mai il tempo per sorridere. Dà al gioco una pessima immagine.“

„Certi giocatori della mia generazione e delle generazioni successive hanno vinto molti più titoli di me, ma non hanno goduto del capitale di simpatia e di amore di cui ho potuto usufruire io. La vittoria di Parigi spiega solo il 10% del perché sono entrato nei cuori dei francesi. Il resto è il momento di fusione tra un padre e un figlio; normalmente non piangeresti di gioia tra le braccia di tuo padre in pubblico, io l'ho fatto davanti a migliaia di spettatori!“

„[Nel 2006 sul calcio moderno] Come negli altri sport, non c'è più l'attaccamento alla maglia. I ragazzi a 22 anni sono miliardari. Alle prime difficoltà nel club se ne vanno. Esistono ancora eccezioni, che diventano eroi. In Italia, Paolo Maldini è un esempio straordinario.“

„Non posso compararmi a questi ragazzi, non facciamo nemmeno lo stesso sport. Se giocassi contro Djokovic il mio miglior tennis di trent'anni fa, con le racchette dell'epoca, lo batterei agevolmente 6-0 6-0 6-0. Il tennis di oggi non mi piace, non mi apporta le stesse emozioni che avevo quando a scendere in campo ero io...“


„Non si può chiedere alla gente di amare una squadra se questa non dà niente, niente. A cominciare dal suo portavoce, Raymond Domenech, che è un uomo pieno di qualità ma che non ama il pubblico. Quando parla ad una telecamera, ha voglia di fare una sola cosa: mandare a quel paese. E dato che ci siamo noi dall'altro lato dello schermo, è noi che manda a quel paese.“

„[Sul tennis contemporaneo] Preparatore, psicologo, nutrizionista, agente, padre, madre e chi più ne ha più ne metta... Basta! Dov'è il piacere?“

„Quando ho scoperto che la paura, sul Court Centrale, non era diversa da quella che provavo durante un incubo, o in mare durante una tempesta, ho imparato a venire a patti, con la paura. E quando ho capito che essere felici solo perché si vince, e tristi solo perché si perde, è davvero infantile, ho fatto un piccolo progresso, non solo sul campo. Della mia vittoria al Roland Garros non mi è rimasta soltanto la gioia più ovvia, quella che segue un successo, ma l'istantanea, fulminea coscienza di un percorso vitale, da quando nelle strade sterrate di Yaoundè, nel Camerun, giocavo con una racchetta ricavata da un asse in legno, a piedi nudi. Un percorso che mi aveva condotto a abbandonare la mia negritudine, ai privilegi del bianco: solo perché vincevo, solo quando vincevo. In realtà, non ero negro o bianco. Ero soltanto umano.“

„Quand'ero sul campo da tennis, ero sempre in tensione e la vittoria per me era una liberazione. Oggi, quando sono sul palco, sono in cielo.“


„Quello in cui viviamo è un mondo totalmente irreale. È molto pericoloso sapere che puoi avere ciò che vuoi.“

„Se nel 2007 il ministro degli Interni Nicolas Sarkozy vince le presidenziali, lascio il Paese.“

„Bando all'ipocrisia: la politica migliore sarebbe quella di accettare il doping, così tutti avrebbero la pozione magica. Naturalmente dobbiamo rispettare la presunzione di innocenza, ma che nessuno si lasci ingannare.“

„In Spagna c'è stato il "Caso Fuentes", il più grande scandalo di doping della storia, e si è fatto finta di nulla. La maggior parte dei clienti spagnoli del medico non è stata condannata. Forse perché lì lo sport svolge un ruolo molto importante e i suoi eroi sono più tutelati che in altri paesi.“

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