„«Cristianesimo anonimo» significa questo: chiunque segue la propria coscienza, sia che ritenga di dover essere cristiano oppure non-cristiano, sia che ritenga di dover essere ateo oppure credente, un tale individuo è accetto e accettato da Dio e può conseguire quella vita eterna che nella nostra fede cristiana noi confessiamo come fine di tutti gli uomini. In altre parole: la grazia e la giustificazione, l'unione e la comunione con Dio, la possibilità di raggiungere la vita eterna, tutto ciò incontra un ostacolo solo nella cattiva coscienza di un uomo.“

Origine: La fatica di credere, pp. 86-87

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 04 Giugno 2020. Storia

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„Esser perfetti come Dio è la mèta a cui deve tendere il cristiano: la mèta è certamente irraggiungibile, ma è dovere del cristiano avvicinarsi sempre più ad essa.“

—  Giuseppe Ricciotti presbitero, biblista e archeologo italiano 1890 - 1964

Origine: Nota a Mt 5, 48; p. 1389.

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„Il cristiano si differenzia dagli altri uomini per il fatto che per lui il rapporto tra essere e dover essere si è rovesciato.“

—  Hans Urs Von Balthasar presbitero e teologo svizzero 1905 - 1988

Tu coroni l'anno con la tua Grazia

„Un cristiano è tale in quanto la sua vita dice qualcosa, non in quanto decide lui di essere cristiano.“

—  Sabino Chialà religioso, teologo e biblista italiano 1968

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„La libertà di fede e di coscienza vale anche per i cristiani.“

—  Rainer Riesner 1950

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„La fede cristiana ha a che fare con Gesù, essere (diventare) cristiani significa appartenergli, tutto lì.“

—  Paolo Curtaz scrittore e teologo italiano 1965

Origine: Gesù zero. Quello sotto la crosta. L'ultima occasione che hai per saperne di più, p. 182

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„Soprattutto nella realtà del nostro tempo, non dobbiamo dimenticare che una via che conduce alla conoscenza e all'incontro con Dio è la vita della fede. Chi crede è unito a Dio, è aperto alla sua grazia, alla forza della carità. Così la sua esistenza diventa testimonianza non di se stesso, ma del Risorto, e la sua fede non ha timore di mostrarsi nella vita quotidiana, è aperta al dialogo che esprime profonda amicizia per il cammino di ogni uomo, e sa aprire luci di speranza al bisogno di riscatto, di felicità, di futuro. La fede, infatti, è incontro con Dio che parla e opera nella storia e che converte la nostra vita quotidiana, trasformando in noi mentalità, giudizi di valore, scelte e azioni concrete. Non è illusione, fuga dalla realtà, comodo rifugio, sentimentalismo, ma è coinvolgimento di tutta la vita ed è annuncio del Vangelo, Buona Notizia capace di liberare tutto l'uomo. Un cristiano, una comunità che siano operosi e fedeli al progetto di Dio che ci ha amati per primo, costituiscono una via privilegiata per quanti sono nell'indifferenza o nel dubbio circa la sua esistenza e la sua azione. Questo, però, chiede a ciascuno di rendere sempre più trasparente la propria testimonianza di fede, purificando la propria vita perché sia conforme a Cristo. Oggi molti hanno una concezione limitata della fede cristiana, perché la identificano con un mero sistema di credenze e di valori e non tanto con la verità di un Dio rivelatosi nella storia, desideroso di comunicare con l'uomo a tu per tu, in un rapporto d'amore con lui. In realtà, a fondamento di ogni dottrina o valore c'è l'evento dell'incontro tra l'uomo e Dio in Cristo Gesù. Il Cristianesimo, prima che una morale o un'etica, è avvenimento dell'amore, è l'accogliere la persona di Gesù. Per questo, il cristiano e le comunità cristiane devono anzitutto guardare e far guardare a Cristo, vera Via che conduce a Dio.“

—  Papa Benedetto XVI 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927

Udienze, L'Anno della fede. Le vie che portano alla conoscenza di Dio, 14 novembre 2012

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