“Vi ricorderete che Vathek era stato viziato da Carathis, e quindi farà quel che vorrà, anche se ciò dovesse portarlo all'Inferno. Cosí sto ampliando le mie foreste, riempendole di fucili nascosti e altre trappole mortali capaci di spezzare le gambe con la stessa rapida precisione con cui uno smoccolatoio di Pinchbeck spegne una candela. Col tempo, quando le mie colline saranno nere di abeti, mi ritirerò al centro del tetro cerchio per vivere come un ragno in mezzo alla sua tela. E lí farò erigere la mia torre…”
citato in Malcolm Skey, postfazione a Vathek, 1989, p. 128
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