“Il sospetto che noi e il mondo siamo fatti a immagine di qualcosa di meravigliosamente e caoticamente coerente che sfugge alla nostra comprensione, e di cui però noi siamo parte; la speranza che il nostro cosmo esploso e noi stessi, sua polvere di stelle, abbiamo un significato e un metodo ineffabili […] l'idea che ciò che possiamo conoscere della realtà è un'immaginazione fatta di linguaggio… tutto questo trova la sua manifestazione materiale in quell'autoritratto che chiamiamo biblioteca. E il nostro amore per essa, e il nostro desiderio di vederne di più, e il nostro orgoglio nel vederla compiuta […] sono dimostrazioni tra le più felici e commoventi che, nonostante tutte le tribolazioni e le sofferenze di questa vita, possediamo una fede in un metodo dietro la follia che è più intima, più consolatoria e forse più redentrice di quanto ogni divinità gelosa si possa augurare per noi.”
Origine: La biblioteca di notte, p. 269
Argomenti
arte, vita, amore, mondo, speranza, fede, autoritratto, biblioteca, comprensione, cosmo, desiderio, dimostrazione, follia, idea, immaginazione, immagine, intimo, linguaggio, manifestazione, materiale, metodo, orgoglio, parte, polvere, significato, sofferenza, sospetto, stella, tribolazione, forse, realtà, divinitàAlberto Manguel51
scrittore e traduttore argentino 1948Citazioni simili
Baruch Spinoza (1632–1677) filosofo olandese
da un inciso presente sul retro del libro, traduzione di Francesco Chiossone, il melangolo, Recco 2007
Lettere sugli spiriti
Roberto Rizzato (1961) conduttore radiofonico e giornalista italiano
Calendario Curiosario 2003
René Fülöp-Miller (1891–1963)
pag. 82
Capitani, fanatici e ribelli
“Sognare qualcosa di improbabile ha un proprio nome. Lo chiamiamo Speranza.”
Jostein Gaarder libro La ragazza delle arance
La ragazza delle arance