„Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([…]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell'individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l'essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l'aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell'asilo.“

da La distruzione dell'ospedale psichiatrico come luogo di istituzionalizzazione http://www.triestesalutementale.it/letteratura/testi/35distr.htm, 1964

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 15 Luglio 2021. Storia

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„Una favola orientale racconta di un uomo cui strisciò in bocca, mentre dormiva, un serpente. Il serpente gli scivolò nello stomaco e vi si stabilì e di là impose all'uomo la sua volontà, così da privarlo della libertà. L'uomo era alla mercé del serpente: non apparteneva più a se stesso. Finché un mattino l'uomo sentì che il serpente se n'era andato e lui era di nuovo libero. Ma allora si accorse di non saper cosa fare della sua libertà: "nel lungo periodo del dominio assoluto del serpente egli si era talmente abituato a sottomettere la sua propria volontà alla volontà di questo, i suoi propri desideri ai desideri di questo, i suoi propri impulsi agli impulsi di questo che aveva perso la capacità di desiderare, di tendere a qualcosa, di agire autonomamente. In luogo della libertà aveva trovato il vuoto, perché la sua nuova essenza acquistata nella cattività se ne era andata insieme col serpente, e a lui non restava che riconquistare a poco a poco il precedente contenuto umano della sua vita". L'analogia di questa favola con la condizione istituzionale del malato mentale è addirittura sorprendente, dato che sembra la parabola fantastica dell'incorporazione da parte del malato di un nemico che lo distrugge, con gli stessi atti di prevaricazione e di forza con cui l'uomo della favola è stato dominato e distrutto dal serpente. Il malato, che già soffre di una perdita di libertà quale può essere interpretata la malattia, si trova costretto ad aderire ad un nuovo corpo che è quello dell'istituzione, negando ogni desiderio, ogni azione, ogni aspirazione autonoma che lo farebbero sentire ancora vivo e ancora se stesso. Egli diventa un corpo vissuto nell'istituzione, per l'istituzione, tanto da essere considerato come parte integrante delle sue stesse strutture fisiche.“

—  Franco Basaglia psichiatra e neurologo italiano 1924 - 1980

da Corpo e istituzione, 1967

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„Si va a visitare un malato per raccontare tutte le malattie che si sono avute o che hanno avuto gli altri.“

—  Jules Renard scrittore e aforista francese 1864 - 1910

18 febbraio 1901; Vergani, p. 180
Diario 1887-1910

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„Tutti siamo spinti in uno stesso luogo.“

—  Quinto Orazio Flacco poeta romano -65 - -8 a.C.

II, 3, 25
Omnes eodem cogimur.
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„Il futuro non è uno spazio da aspettare, il futuro è un luogo da conquistare.“

—  Matteo Renzi politico italiano 1975

Origine: Citato in Andrea Scanzi, Renzi: slogan tanti, fatti pochi, coerenza zero http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/27/renzi-slogan-tanti-fatti-pochi-coerenza-zero/928449/, ilFattoQuotidiano.it, 27 marzo 2014. Video https://www.youtube.com/watch?v=Z3loUvJbgo0 disponibile su YouTube.com.

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