“La scuola del benessere [welfare], con la sua pretesa che l'assorbimento individuale di consumo possa salire oltre ogni limite, gonfiando le poche ore, che il lavoro obbligato e il riposo lasciano a ciascuno, di passi e riti e morbose follie parimenti obbligate, esprime in realtà il malessere di una società in rovina, e volendo scrivere le leggi della sua sopravvivenza non fa che confermare il decorso, forse ineguale, ma inesorabile, della sua orribile agonia.”
Vulcano della produzione o palude del mercato?, da Il Programma Comunista, 1954, nn 13 ÷ 19
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“Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.”
Leo Longanesi (1905–1957) giornalista, pittore e disegnatore italiano
Milano, 18 febbraio 1957
La sua signora
“Le passioni non si sradicano: bisogna che ciascuno possa soddisfarle nei limiti della virtù.”
Lev Nikolajevič Tolstoj (1828–1910) scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo
Origine: Citato in Saggezza dell'Oriente, p. 176
Piero Jahier (1884–1966) scrittore e poeta italiano
Con me e con gli alpini