“Il Quetelet, nella sua Fisica sociale osserva che la statistica con una costanza immutabile, dimostra come, nelle stese condizioni d'una data società, i delitti si riproducono non solo in ugual numero, ma nei medesimi modi, colle medesime armi, anche quelli che più sembrano prodotti dal caso e da un impeto istantaneo della passione. Questa legge è così costante, egli aggiunge, che quando il numero dei delitti muta, si può senza tema di errare, asserire che le condizioni sociali sono mutate. Sotto un certo aspetto, si può dire, che è la società stessa che pone il coltello in mano all'assassino, e lo spinge al delitto.”
Origine: Lettere meridionali, p. 244
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Massime, Massime soppresse
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Niccolò Tommaseo (1802–1874) scrittore italiano
da L'Antologia, agosto 1831; citato in Dizionario estetico; citato in Giovanni Gambarin, Ateneo veneto, vol. 129, n.° 1-3, 1942, pp. 20-21
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Georg Cantor (1845–1918) matematico tedesco
in David Foster Wallace, Tutto e di più – storia compatta dell'∞, 2005