“In Dostoevskij c'erano cose da credere e cose da non credere, ma alcune cosí vere da cambiarti mentre le leggevi; fragilità e follia, cattiveria e santità e l'insania del gioco, ti balzavano agli occhi come il paesaggio e le strade in Turgenev, e il movimento delle truppe, il terreno e gli ufficiali e gli uomini e i combattimenti in Tolstoi.”
— Ernest Hemingway, libro Festa mobile
Evan Shipman ai Lilas; pp. 157-158
Festa mobile
Argomenti
truppa, combattimento, cattiveria, paesaggio, ufficiale, follia, terreno, movimento, gioco, strada, uomini, fragilitàErnest Hemingway144
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Origine: Citato in Il cinico ha sempre la battuta pronta, Il Giornale, 19 gennaio 2010, p. 33; ora in cinquantamila.it http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000000195561.