“Credo nel Dio di Spinoza che si rivela nell'armonia di tutto ciò che esiste, ma non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani.”
Origine: Da un telegramma a un giornale ebraico, 1929.
Origine: Pensieri di un uomo curioso, p. 110
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Carl Gustav Jung (1875–1961) psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero
Origine: Da Jung parla.
Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770–1831) filosofo tedesco
vol. III, 2, p. 137
Lezioni sulla storia della filosofia
“Non credo nel Dio dei teologi; ma che esista un'intelligenza suprema non ho dubbi.”
Thomas Alva Edison (1847–1931) inventore e imprenditore statunitense
Samuel Grafton commentatore radiofonico, giornalista
Origine: L'uomo che si fece inghiottire, p. 10-11
“Il suo Dio è il Dio del filosofo, la natura di Spinoza, da lui stesso definita: Deus in rebus.”
Giovanni Gentile (1875–1944) filosofo e pedagogista italiano
La distinzione dei due lumi, della natura umana e della grazia superinfusa, della ragione e della fede, della filosofia e della teologia era antica; e può dirsi uno dei luoghi comuni della Scolastica. Ma in Bruno, che scalza la trascendenza su cui si fondava quella filosofia medievale che poteva servire la teologia; in Galileo, che distrugge il geocentrismo così congruo con le imperfette idee teistiche e teologiche che il Cristianesimo aveva ereditate dal Vecchio Testamento e dalla filosofia aristotelica, la distinzione acquista valore profondamente diverso; e delle due verità, l'una della ragione e l'altra della fede, Bruno filosofo ne riconosce una sola, la prima.
Giordano Bruno