„Che imbecilli. Mi ripugna il pensare che sto per rivedere le loro facce ottuse e piene di sicurezza. Legiferano, scrivono romanzi populisti, si sposano, hanno l'estrema stupidità di fare figli. E frattanto la grande natura incolta s'è insinuata nella loro città, s'è infiltrata dappertutto, nelle loro case, nei loro uffici, in loro stessi. Non si muove, si mantiene ferma in essi, essi vi stan dentro in pieno, la respirano e non la vedono, credono che sia fuori, a venti miglia dalla città. Io la vedo, questa natura, la vedo... So che la sua sottomissione è pigrizia, so ch'essa non ha leggi: quella che scambiano per la sua costanza... Non ha che abitudini, e le può cambiare domani.“

— Jean Paul Sartre, 2003, p. 197

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Jean Paul Sartre89
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 - 1980
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„Tutte le plebi, per natura come il mare immobili, sono agitate dai venti e dalle aure.“

— Publio Cornelio Scipione politico e generale romano, appartenente alla Gens Cornelia -235 - -183 a.C.
citato in Tito Livio, XXVIII, 27; 2006

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