„[Vittoria Colonna] Cenere è quel che in lungo incendio ardente | Soave foco in sul mio cor si sparse, | E dell'antiche sue faville, ond'arse | Già fredde or lascia le vestigia e spente. | D'un si lieve principio, ampio e possente | Come crebbe il mio duol qui può mirarse, | Qual ria procella suol dietro lasciarse | Delle rovine sue segno dolente; | Morto lo spirto, che talor vivace | Le sue fiamme sostenne invitto e forte, | Non gusta, o sente il cor dolcezza o doglia; | E se già visse in pene, or nella morte, | Queto giace e tranquillo, e questa spoglia | Lacera e rotta almen riposa in pace.“

Sonetto CXIX
Rime amorose

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„La vittoria alimenta inimicizia, perché chi è vinto giace dolente. Chi ha abbandonato vittoria e sconfitta, costui ristà tranquillo e felice.“

—  Gautama Buddha monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo -563 - -483 a.C.

201; 1994, p. 69
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„[Chè] L'antiquo valore | Ne l'italici cor non è ancor morto.“

—  Francesco Petrarca poeta italiano autore del Canzoniere 1304 - 1374

Origine: Canzone ai Grandi d'Italia, P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica

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„Liberamente il forte | Apre al dolor le porte | Del cor, come all'amico.“

—  Giuseppe Giusti poeta italiano 1809 - 1850

da Al medico Ghinozzi contro l'abuso dell'etere solforico, str. 5, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, U. Hoepli, Milano, 1921, p. 428

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„Qui giace mia moglie: oh come sta bene qui per il riposo suo e per il mio.“

—  Jacques Du Lorens 1580 - 1655

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 114

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„Ospite, all'ombra dell'olmo riposa le membra sfinite, | qui dolce fra le verdi fronde mormora l'aura; | e bevi l'acqua che sgorga freschissima: al passeggero | questo nell'afa ardente è soave riposo.“

—  Anite di Tegea poetessa greca antica

Invito all'ombra
Origine: In Antologia Palatina, traduzione di Annunziato Presta, Casini, Roma, 1957; citato in Francesco Pedrina, Musa Greca, Antologia di poeti e prosatori greci con profili degli autori e pagine critiche organicamente scelte per un disegno storico-estetico, Casa Editrice Luigi Trevisini, Milano, V ristampa, p. 873.

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