„Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.“

27, 51 – 53

Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia

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„Per gli uomini famosi tutta la terra è un sepolcro.“

—  Tucidide storico e militare ateniese

da Storia della guerra peloponnesiaca Libro II cap. 42

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„Molti cristiani vivono senza risurrezione.“

—  Paolo Giuntella giornalista e scrittore italiano 1946 - 2008

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„Corti di principi, sepolcro di vivi.“

—  Antonio Pérez (statista) politico spagnolo 1534 - 1611

Citato in Dictionary of quotation (Spanish) by Thomas Benfield Harbottle and Martin Hume

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„Con grandissimo onore, nella città di Villareal, è venerato il sepolcro di San Pasquale Baylón che è celeste patrono dei congressi e delle associazioni Eucaristiche.“

—  Papa Giovanni XXIII 261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 - 1963

Origine: Citato in Innocenzo Alfredo Russo, San Pasquale Baylón, Edizioni Apostolato Francescano, Napoli 1968.

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„Io quand'ero questore scoprii la sua tomba [di Archimede], sconosciuta ai Siracusani, cinta con una siepe da ogni lato e vestita da rovi e spineti, sebbene negassero completamente che esistesse. Tenevo, infatti, alcuni piccoli senari, che avevo sentito essere scritti nel suo sepolcro, i quali dichiaravano che alla sommità del sepolcro era posta una sfera con un cilindro. Io, poi, osservando con gl'occhi tutte le cose – c'è, infatti, alle porte Agrigentine una grande abbondanza di sepolcri – volsi l'attenzione ad una colonnetta non molto sporgente in fuori da dei cespugli, sulla quale c'era sopra la figura di una sfera e di un cilindro. E allora dissi subito ai Siracusani – c'erano ora dei principi con me – che io ero testimone di quella stessa cosa che stavo cercando. Mandati dentro con falci, molti ripulirono e aprirono il luogo. Per il quale, dopo che era stato aperto l'accesso, arrivammo alla base posta di fronte. Appariva un epigramma sulle parti posteriori corrose, di brevi righe, quasi dimezzato. Così la nobilissima cittadinanza della Grecia, una volta veramente molto dotta, avrebbe ignorato il monumento del suo unico cittadino acutissimo, se non lo fosse venuto a sapere da un uomo di Arpino.“

—  Marco Tullio Cicerone, libro Tusculanae disputationes

V, 23, 64-66
Cuius ego quaestor ignoratum ab Syracusanis, cum esse omnino negarent, saeptum undique et vestitum vepribus et dumetis indagavi sepulcrum. Tenebam enim quosdam senariolos, quos in eius monumento esse inscriptos acceperam, qui declarabant in summo sepulcro sphaeram esse positam cum cylindro. Ego autem cum omnia collustrarem oculis – est enim ad portas Agragantinas magna frequentia sepulcrorum – animum adverti columellam non multum e dumis eminentem, in qua inerat sphaerae figura er cylindri. Atque ego statim Syracusanis – erant autem principes mecum – dixi me illud ipsum arbitrari esse, quod quaererem. Immissi cum falcibus multi purgarunt et aperuerunt locum. Quo cum patefactus esset aditus, ad adversam basim accessimus. Apparebat epigramma exesis posterioribus partibus versiculorum dimidiatum fere. ita nobilissima Graeciae civitas, quondam vero etiam doctissima, sui civis unius acutissimi monumentum ignorasset, nisi ab homine Arpinate didicisset.
Philippicae, Tusculanae disputationes

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„Il matrimonio è il sepolcro dell'amore; però dell'amor pazzo, dell'amore sensuale.“

—  Francesco Domenico Guerrazzi politico e scrittore italiano 1804 - 1873

dalla lettera ad Antonio Mangini, 6 ottobre 1853, nelle Lettere
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„Non andiamo da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa, bellezza, e poi non ti danno niente!“

—  Papa Francesco 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936

Udienze, Udienza Generale 23 aprile 2014, Piazza San Pietro http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20140423_udienza-generale.html

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„Tu prega intanto umil Venere bella | che faccia in noi, sotto sua santa legge, | di due corpi e due cori, un corpo e un core.“

—  Claudio Tolomei umanista, letterato e vescovo cattolico italiano 1492 - 1556

da Ecco 'l verno si fugge..., in I capolavori della poesia italiana, CDE, Milano, 1972

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