“Da dove viene la nostra frustrazione? Dalla nostra avidità? Cosa odiamo quando odiamo “l’altro”, se non una nostra invenzione? Suely Rolnik, psicoterapeuta e collaboratrice brasiliana di Félix Guattari, sostiene che “capitalismo coloniale” è il nome della patologia collettiva contemporanea. Il nostro inconscio è malato di capitale, malato di sfruttamento razziale e sessuale. Malato d’identità. Le catene collettive del linguaggio sono state spezzate. Ma abbiamo deciso di continuare a produrre discorsi su noi stessi come se il problema fosse la soluzione.”
Origine: Da articolo https://www.internazionale.it/opinione/paul-preciado/2018/04/02/ribellarsi-e-giusto, Libération, riportato su Internazionale.it, 2 aprile 2018.
Argomenti
brasiliano, capitale, capitalismo, catena, collettivo, contemporaneo, cosa, discorso, frustrazione, inconscio, invenzione, linguaggio, malato, nome, patologia, patologo, problema, sfruttamento, soluzione, identità, altroPaul B. Preciado28
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