„La nuova definizione di morte non fu dunque, solo il frutto di un confronto tra scienziati, fu soprattutto la prima dichiarazione di bioetica condivisa che ebbe un impatto concreto in tutto il mondo. La morte cerebrale fu infatti alla base dello sviluppo della medicina dei trapianti come la conosciamo oggi; permise la donazione degli organi e il prelievo da donatori a cuore battente. Ed è grazie a quel lavoro che oggi nel mondo si eseguono decine di migliaia di trapianti d'organo ogni anno e si salvano, grazie a questa terapia, tantissimi pazienti altrimenti destinati a morte certa. La morte dunque poggia la sua definizione su certezze scientifiche che non hanno motivo di essere messe in discussione. Del resto, è certo che se un medico nutrisse il benché minimo dubbio sulla morte di un individuo non procederebbe mai al prelievo degli organi.“

fonte 1

Citazioni simili

Fabio Fazio photo

„Ci sono centinaia di persone morte ogni anno per mancanza di organi, tutto il resto sono cazzate.“

—  Fabio Fazio conduttore televisivo italiano 1964

Origine: Il monologo di Celentano sui trapianti d'organo e sulla legge italiana del "silenzio-assenso" pronunciato in diretta televisiva nel corso della trasmissione 125 milioni di caz..te è stato oggetto di numerose critiche nei giorni successivi. In particolare Fazio, ironizzando sul titolo della trasmissione, si riferisce ad una parte del monologo di Celentano: «In Italia c'è una legge che sono sicuro che è sbagliata. La legge che ci obbliga a donare gli organi. [...] Come fa lo stato a obbligarci a donare gli organi? Sulla legge è scritto che lo stato deve aspettare che l'encefalogramma è piatto. Così un bel giorno io mi posso svegliare in ospedale senza un braccio. "Avevi l'encefalogramma piatto", mi verrebbe comunicato. Adesso uno non può avere più neppure l'encefalogramma piatto.»
Origine: Citato in Fazio: "Centinaia di morti all'anno, il resto sono caz..te" http://www.repubblica.it/online/spettacoli/celentanodue/fazio/fazio.html, Repubblica.it, 29 aprile 2001.

Ignazio Marino photo
Papa Giovanni Paolo II photo
Mario Viganò photo

„La storia dei trapianti è costellata da fallimenti iniziali: i primi trapianti di rene, all'inizio degli anni Cinquanta, e quelli di cuore, cominciati negli anni Sessanta, non hanno avuto successo. Poi sono migliorate le tecniche chirurgiche e soprattutto la terapia antirigetto e oggi i trapianti, per molti organi, sono diventati una procedura terapeutica consolidata.“

—  Mario Viganò cardiochirurgo e politico italiano 1938

Origine: Citato in Adriana Bazzi, «Il futuro dei trapianti? Battere la sterilità» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2002/marzo/08/futuro_dei_trapianti_Battere_sterilita_co_0_0203086175.shtml, Corriere della Sera, 8 marzo 2002, p. 18.

Papa Giovanni Paolo II photo
Ignazio Marino photo

„Se è vero che ogni minuto, negli Usa, muore una persona per carenza di organi per trapianto e che il Paese deve cercare una risposta a tale pressante richiesta, è anche doveroso salvaguardare i diritti e la volontà di individui che, quando ancora in possesso delle proprie capacità intellettive/cognitive, si sono posti il delicato problema di come essere assistiti (o non assistiti) nelle fasi di fine vita e di come disporre del proprio corpo. Le nuove misure trovano l'entusiastico sostegno di buona parte della comunità americana dei trapianti, nonostante il rischio segnalato dagli esperti di bioetica che si tratti di una legge che trasforma in donatori di organi anche individui che non lo avrebbero voluto, che obbliga certi familiari ad accettare decisioni non condivise e addirittura che spinge i medici a non somministrare certi farmaci a pazienti ormai terminali per timore di danneggiare la qualità di organi altrimenti disponibili per il prelievo e il trapianto. Si tratta di timori forse ingigantiti ma del tutto legittimi. Da decenni ci si adopera per risolvere il divario fra richiesta e offerta di organi, ma ciò non toglie che si debba procedere con estrema cautela. Sembra banale sottolineare un principio basilare ma è necessario tenere sempre presente che non è ammissibile assegnare più valore a un'esistenza rispetto a un'altra, in questo caso a quella di un uomo o una donna in lista d'attesa per un trapianto rispetto a quella di una persona che versa in fin di vita, in un reparto di rianimazione. Occorre agire con prudenza, dimostrando che l'interesse ultimo resta sempre e soltanto il rispetto e la salute dei cittadini, in qualsiasi fase della vita siano, a qualsiasi età e in qualsiasi situazione.“

—  Ignazio Marino medico e politico italiano 1955

Origine: Da Le scelte dei donatori le norme per i trapianti http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/06/01/le-scelte-dei-donatori-le-norme-per.html, la Repubblica, 1 giugno 2007, p. 1.

Giovanni Berlinguer photo

„I trapianti di tessuti e di organi costituiscono uno dei progressi più straordinari della terapia e della solidarietà umana, e anche per questo richiedono attenzione, coerenza, equilibrio e un costante impegno.“

—  Giovanni Berlinguer politico e docente italiano 1924 - 2015

Origine: Da Chi ferma i trapianti http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/275000/271345.xml?key=englaro&first=851&orderby=1, l'Unità, 5 settembre 2008, p. 27.

Peter Singer photo

„La gente ha abbastanza buon senso da capire che i "morti cerebrali" non sono veramente morti. La morte cerebrale non è altro che una comoda finzione. Fu proposta e accettata perché rendeva possibile il procacciamento di organi.“

—  Peter Singer filosofo australiano 1946

Origine: Citato in Stefano Lorenzetto, Quei dubbi sulla morte censurati da 40 anni http://www.ilgiornale.it/news/quei-dubbi-sulla-morte-censurati-40-anni.html, il Giornale.it, 4 settembre 2008.

„[Sulle donazioni "samaritane"] In modo specifico possiamo ricordare l'importanza dell'anonimato tra donatore e ricevente e la necessità che il donatore ben comprenda i rischi potenziali e le conseguenze psicofisiche dell'intervento e l'irreversibilità della scelta. […] Fondamentale l'accertamento delle condizioni cliniche e psichiche del donatore e le motivazioni del gesto attraverso una "parte terza" estranea all'organizzazione medica che effettuerà il prelievo e il trapianto del rene.“

—  Lorenzo d'Avack giurista italiano 1943

Origine: La cosiddetta donazione "samaritana" rappresenta la donazione da parte di una persona vivente di un proprio organo (in genere il rene) a persone sconosciute. Il nome deriva dalla parabola del buon samaritano e dal significato che il termine ha poi assunto nella cultura occidentale.
Origine: Citato in Fazio: sì alla donazione d'organi da parte di «samaritani» http://www.corriere.it/salute/10_maggio_25/trapianti-donazione_c62aa1f0-67e3-11df-b83f-00144f02aabe.shtml, Corriere.it, 25 maggio 2010.

Christiaan Barnard photo

„Il trapianto di mano? Non si deve fare. Con questi interventi creiamo malattie. Chi subisce il trapianto deve poi sottoporsi a una terapia con farmaci immunosoppressori che riducono le difese dell'organismo e favoriscono le infezioni. Non solo, in qualche caso possono addirittura stimolare la comparsa di tumori. Questi rischi si possono accettare per i trapianti salva-vita, ma la mano non è un organo vitale come il cuore o il fegato.“

—  Christiaan Barnard chirurgo sudafricano 1922 - 2001

Origine: Dall'intervista di Adriana Bazzi, Barnard: «Il trapianto di mano non si deve fare» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/ottobre/27/Barnard_trapianto_mano_non_deve_co_0_0010271838.shtml, Corriere della Sera, 27 ottobre 2000, p. 18.

Francesco Alberoni photo
Papa Pio XII photo
Christiaan Barnard photo
Alfredo Accatino photo
Torquato Tasso photo
Lucetta Scaraffia photo

„La giustificazione scientifica di questa scelta risiede in una peculiare definizione del sistema nervoso, oggi rimessa in discussione da nuove ricerche, che mettono in dubbio proprio il fatto che la morte del cervello provochi la disintegrazione del corpo. Come dimostrò nel 1992 il caso clamoroso di una donna entrata in coma irreversibile e dichiarata cerebralmente morta prima di accorgersi che era incinta; si decise allora di farle continuare la gravidanza, e questa proseguì regolarmente fino a un aborto spontaneo. Questo caso e poi altri analoghi conclusi con la nascita del bambino hanno messo in questione l'idea che in questa condizione si tratti di corpi già morti, cadaveri da cui espiantare organi. Sembra, quindi, avere avuto ragione Jonas quando sospettava che la nuova definizione di morte, più che da un reale avanzamento scientifico, fosse stata motivata dall'interesse, cioè dalla necessità di organi da trapiantare.“

—  Lucetta Scaraffia storica e giornalista italiana 1948

Origine: Nel 1968 il "rapporto di Harvard" ha cambiato la definizione di morte, basandosi non più sull'arresto cardiocircolatorio, ma sull'elettroencefalogramma piatto e quindi sulla morte cerebrale
Origine: Da «I segni della morte», l'Osservatore Romano, 3 settembre 2008; riportato su InternEtica.it http://www.internetica.it/morte-cerebrale.htm.
Origine: L'articolo pubblicato sullOsservatore Romano, avendo messo in dubbio il rapporto di Harvard, suscitò grande scalpore. Ignazio Marino, ad esempio, criticò il pezzo in un articolo di la Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/03/un-atto-irresponsabile.html definendolo "un atto irresponsabile", mentre Sandro Magister in un articolo su Espresso.it http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/08/morte-cerebrale-interviene-roberto-de-mattei/ e Stefano Lorenzetto in un articolo su Il Giornale.it http://www.ilgiornale.it/news/quei-dubbi-sulla-morte-censurati-40-anni.html sostenerono la storica per aver portato all'attenzione pubblica il problema.

Javi Poves photo

„Il calcio professionale è solo denaro e corruzione. Il calcio è capitalismo e il capitalismo è morte. Non voglio più far parte di un sistema che si basa su ciò che guadagna la gente grazie alla morte di altri in Sudamerica, Africa o Asia. A cosa mi serve guadagnare tanto se quello che ottengo è frutto della sofferenza di molta gente? La fortuna di questa parte del mondo esiste solo grazie alle disgrazie del resto.“

—  Javi Poves calciatore spagnolo 1986

Origine: Citato in Javi Poves, il calciatore rivoluzionario lascia il calcio a 24 anni: Il calcio è capitalismo e il capitalismo è morte http://www.informarexresistere.fr/2011/08/18/javi-povesil-calciatore-rivoluzionario-lascia-il-calcio-a-24-anniil-calcio-e-capitalismo-e-il-capitalismo-e-morte/#axzz1fgoFugeu, Informarexresistere.fr, 18 agosto 2011.

Zenone di Cizio photo

„Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam egestas wisi a erat. Morbi imperdiet, mauris ac auctor dictum.“

x