„Tadashi: Quando si è soli, si è spaventati. Ci si sente vuoti e inutili. Si brancola in un buio che è più angoscioso della morte. Ecco perché pensi tanto a Mayu e hai lasciata libera Histerias.
Capitan Harlock: Ognuno di noi ha dentro di sé un mondo che custodisce gelosamente, un mondo che pochi riescono a comprendere. E così si chiude in un silenzio che è forza e debolezza nello stesso tempo e finisce per sentirsi isolato in una battaglia che richiede tutto e forse non dà nulla.
Tadashi: Sì, è vero. Soltanto nel coraggio della solitudine si trova la forza per combattere fino in fondo per i proprio ideali.“

Capitan Harlock serie classica Space Pirat, Episodio 8, L'astuta tattica della regina

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia

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„Capitan Harlock: Tadashi. Costruite una nuova Storia, una Storia che parta da voi.
Tadashi: Lo faremo, Harlock.“

—  Leiji Matsumoto fumettista e animatore giapponese 1938

Capitan Harlock serie classica Space Pirat, Episodio 42, Addio pirata dello spazio

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„Ci sono due modi di sentire la solitudine: sentirsi soli al mondo o avvertire la solitudine del mondo. Chi si sente solo vive un dramma puramente individuale; il sentimento dell'abbandono può sopraggiungere anche in una splendida cornice naturale. In tal caso interessa unicamente la propria inquietudine. Sentirti proiettato e sospeso in questo mondo, incapace di adattarti ad esso, consumato in te stesso, distrutto dalle tue deficienze o esaltazioni, tormentato dalle tue insufficienze, indifferente agli aspetti esteriori – luminosi o cupi che siano –, rimanendo nel tuo dramma interiore: ecco ciò che significa la solitudine individuale. Il sentimento di solitudine cosmica deriva invece non tanto da un tormento puramente soggettivo, quanto piuttosto dalla sensazione di abbandono di questo mondo, dal sentimento di un nulla esteriore. Come se il mondo avesse perduto di colpo il suo splendore per raffigurare la monotonia essenziale di un cimitero. Sono in molti a sentirsi torturati dalla visione di un mondo derelitto, irrimediabilmente abbandonato ad una solitudine glaciale, che neppure i deboli riflessi di un chiarore crepuscolare riescono a raggiungere. Chi sono dunque i più infelici: coloro che sentono la solitudine in se stessi o coloro che la sentono all'esterno? Impossibile rispondere. E poi, perché dovrei darmi la pena di stabilire una gerarchia della solitudine? Essere solo non è già abbastanza?“

—  Emil Cioran filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 - 1995

Al culmine della disperazione

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„La solidarietà è la forza dei deboli. La solitudine è la debolezza dei forti.“

—  Ugo Ojetti scrittore, critico d'arte e giornalista italiano 1871 - 1946

Origine: Sessanta, CXIII

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„Si accusano tanto gli uomini di ignorare le loro debolezze, tuttavia pochi forse sono consapevoli della loro forza. Avviene per gli uomini come per i terreni, ove talvolta si cela un filone d'oro di cui il proprietario non conosce l'esistenza.“

—  Jonathan Swift scrittore e poeta irlandese 1667 - 1745

Origine: Citato in Ari Kiev, Vivere meglio giorno per giorno, Selezione dal Reader's Digest, luglio 1974.

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