„Dopo di ciò il maestro, fermo e concentrato, richiamandosi alla mente tutto quello che è stato fin qui detto, dopo unito fra di loro il corpo, etc., del discepolo ed il suo proprio corpo, soffio vitale e via dicendo, deve meditare come il tutto risieda dentro il suo proprio corpo, soffio vitale, etc. Basandosi quindi sulle concezioni anzidette, ben fermo e concentrato di mente, egli deve meditare come il cammino del tempo ed il cammino dello spazio riposino sul soffio vitale, come questo riposi sulla potenza, come questa riposi sulla coscienza e come la coscienza pura sia identica a Śiva, inseparata dalla coscienza del discepolo ed inseparata pure dal fuoco mantrico, etc.; (e così meditando), secondo il metodo già esposto, su Śiva, dispogliato o avviluppato o ambedue insieme, versare l'oblazione completa – (e tutto ciò) «coi sensi ben pacificati.»“

2013, 78b-82
Tantrāloka, Capitolo XVII

Ultimo aggiornamento 22 Maggio 2020. Storia

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„Perché ci sia colpa, deve volerlo la mente, non il corpo.“

—  Tito Lívio, libro Ab Urbe condita libri

I, 58; 1997
[M]entem peccare, non corpus.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X

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„Mente, che spazia | In corpo fral, non cape i sensi eletti | Di chi nel centro del saper si sazia.“

—  Alfonso Varano poeta e drammaturgo italiano 1705 - 1788

da Per la morte di Bonaventura Barberini
Visioni sacre e profane

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