“Ho motivato la tragica sorte della signorina Julie molto analiticamente: con i «cattivi» istinti di fondo della madre; l'educazione paterna sbagliata nei confronti della ragazza la sua indole e la suggestione del fidanzato sul suo cervello debole e degenerato; poi, nello specifico: l'atmosfera di festa della notte di mezza estate; l'assenza del genitore; il disturbo mestruale della giovane; la sua passione per gli animali; l'eccitazione della danza; quella notte crepuscolare; il potente effetto afrodisiaco dei fiori e, per concludere, il caso che trascina lui e lei, insieme, in una camera discreta, cui va aggiunta la risolutezza del maschio in calore. Così, non ho usato unilateralmente il metodo fisiologico e neppure maniacalmente quello psicologico, né ho dato la responsabilità solo all'ereditarietà materna né ho scaricato un'accusa so-lo sulle mestruazioni, né ho esclusivamente sottolineato l'«immoralità», né semplicemente ho predicato la morale - che ho ceduta alla cuoca - in assenza di un prete! Per questa varietà di motivazioni, così moderna, debbo andare orgoglioso!”
1988, p. xviii
La signorina Julie, Prefazione
Argomenti
assenza, notte, afrodisiaco, risolutezza, eccitazione, indole, suggestione, disturbo, signorino, fidanzato, motivazione, danza, aggiunta, maschio, atmosfera, prete, specifico, accusa, caloria, calore, estate, sorte, festa, tragico, camera, genitore, educazione, istinto, metodo, debole, cervello, potente, confronto, cattiva, effetto, passione, madre, fondo, morale, dato, caso, giovani, animale, ragazzo, insieme, giovane, responsabilità, usato, varietà, predicato, fioriAugust Strindberg39
scrittore e drammaturgo svedese 1849–1912Citazioni simili
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