“E senti come in quei lontani | esseri che, in vita, gridano, ridono, | in quei loro veicoli, in quei grami || caseggiati dove si consuma l'infido | ed espansivo dono dell'esistenza – | quella vita non è che un brivido; || corporea, collettiva presenza; | senti il mancare di ogni religione | vera; non vita, ma sopravvivenza || – forse più lieta della vita – come | d'un popolo di animali, nel cui arcano | orgasmo non ci sia altra passione || che per l'operare quotidiano: | umile fervore cui dà un senso di festa | l'umile corruzione.”

da Le ceneri di Gramsci, VI, vv. 242-256; pp. 81-82
Le ceneri di Gramsci

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 23 Gennaio 2022. Storia

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