Frasi da libroDi qua dal Paradiso

Di qua dal Paradiso è il primo romanzo dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald. Largamente autobiografico, fu pubblicato nel 1920 a New York divenendo un cult-book per generazioni di lettori; secondo il critico letterario Edmund Wilson, il libro cerca di «scoprire un significato della vita». Rappresentando la vita dei laureandi di Princeton, che sfilano vestiti di flanella bianca, gli studenti pettinati con la scriminatura in mezzo e i capelli lisciati con l'acqua, i loro giochi erotici, Fitzgerald canta la più caduca di tutte le realtà: la giovinezza, i suoi momenti indimenticabili e inafferrabilmente fuggevoli, della generazione emersa dopo la Grande Guerra. Il libro è dunque un'anticipazione dei temi della gioventù che sarebbero riemersi poi nei successivi scritti dell'autore, a cominciare da Belli e dannati, che costituisce una sorta di continuazione del primo romanzo.
“La gente egoista è terribilmente capace di grandi amori.”
Francis Scott Fitzgerald libro Di qua dal Paradiso
Origine: Di qua dal Paradiso, p. 213
“Noi abbiamo bisogno di credere.”
Francis Scott Fitzgerald libro Di qua dal Paradiso
pag 247
Di qua dal Paradiso
“Ma la verità è che il sesso è proprio al centro delle nostre astrazioni più pure.”
Francis Scott Fitzgerald libro Di qua dal Paradiso
Origine: Di qua dal Paradiso, p. 273
“Le anime nude sono sempre cose miserabili.”
Francis Scott Fitzgerald libro Di qua dal Paradiso
Origine: Di qua dal Paradiso, p. 275
“Per tenere un uomo, la donna deve rivolgersi a quanto c'è di peggio in lui.”
Francis Scott Fitzgerald libro Di qua dal Paradiso
Origine: Di qua dal Paradiso, p. 281