Frasi di Pierangelo Bertoli

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Pierangelo Bertoli

Data di nascita: 5. Novembre 1942
Data di morte: 7. Ottobre 2002

Pierangelo Bertoli è stato un cantautore e attivista italiano.

Considerato un vero e proprio "cantastorie" e una voce sincera della sua terra, autodefinitosi "artigiano della canzone", egli fu una figura emblematica della canzone d'autore italiana dagli anni settanta ai primi anni 2000, spaziando dalla musica popolare al rock, con testi diretti e densi di riferimenti sociali e politici. Di lui è stato scritto che «l'immediatezza dei messaggi e la sincerità dell'ispirazione sono la peculiarità delle sue composizioni; la denuncia sociale, ora più meditata ora più aggressiva, connota il suo modo di raccontare l'uomo e il tempo in cui vive. Non ci sono coinvolgimenti nel consumismo del mercato, ma semmai una rabbia autentica certo non più attuale nel dilagante qualunquismo, ma frutto anche della maggiore sensibilità che egli ha come portatore di handicap» .

Pierangelo Bertoli è stato paragonato ai celebri compositori di ballate politiche popolari del passato, erede di una tradizione a cui appartenne, ad esempio, l'anarchico Pietro Gori.

Ebbe anche una breve esperienza politica nel Partito della Rifondazione Comunista.


„Mi piace respirare la chiarezza | Sentire dentro un po' di tenerezza | Rompendo i bugigattoli dei dogmi culturali | stampati sulle tavole di pietra o sui giornali.“ da La Fatica, n.° 1

„Voglio stare nel mondo, dare un senso alla mia vita, e riempirla di sorrisi nuovi e veri.“ da C'era un tempo, n.° 1, lato B


„Io canterò come un sole improvviso in giorno d'aprile.“ da Adesso, disco 1, n.° 1

„Non so se sono stato mai poeta | e non mi importa niente di saperlo | riempirò i bicchieri del mio vino | non so com'è però vi invito a berlo | e le masturbazioni cerebrali | le lascio a chi è maturo al punto giusto | le mie canzoni voglio raccontarle | a chi sa masturbarsi per il gusto.“ da A muso duro, n.° 1

„Canterò le mie canzoni per la strada | ed affronterò la vita a muso duro | un guerriero senza patria e senza spada | con un piede nel passato | e lo sguardo dritto e aperto nel futuro. | E non so se avrò gli amici a farmi il coro | o se avrò soltanto volti sconosciuti | canterò le mie canzoni a tutti loro | e alla fine della strada | potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.“ da A muso duro, n.° 1

„Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani | e quelli che rubavano un salario | i falsi che si fanno una carriera | con certe prestazioni fuori orario.“ da A muso duro, n.° 1

„Se a volte mi nascondo | Se chiudo le mie entrate a questo mondo | È solo per cercare di capire come sono | Mi sento naufragare e mi abbandono.“ da La Fatica, n.° 1

„Le grandi solitudini se arrivano a toccarsi lo sai | Non bastano i telefoni del mondo per dire tutto di noi | Tutto di noi.“ da Le grandi solitudini, n.° 10


„Le grandi solitudini ci fanno così ruvidi | E staccano i telefoni, tu chiama col cuore se vuoi.“ da Le grandi solitudini, n.° 10

„Adesso dovrei fare le canzoni | con i dosaggi esatti degli esperti | magari poi vestirmi come un fesso | per fare il deficiente nei concerti.“ da A muso duro, n.° 1

„Io sono juventino lo sanno tutti...“

„Mi guardi ma in fondo non vedi | o forse nemmeno ci credi | Che un'anima stesa ai tuoi piedi ti possa affrancare dai troppi perché.“ da Se solo lo vuoi, n.° 7


„Mi mancan le parole | per costruire torri in faccia al sole | Sarà perché son stato troppo tempo a vegetare | e l'ho chiamato spesso riposare.“ da La Fatica, n.° 1

„Nell'attimo che brucia la ragione | io butto al fuoco tutte le mie croci | e semino i miei fatti personali | mischiati a tutto quello che è sociale | e vivo con la stessa indipendenza | gli scandali le guerre o la spirale.“ da Così, n.° 1

„Non amo trincerarmi in un sorriso | detesto chi non vince e chi non perde | non credo nelle sacre istituzioni | di gente che ha il potere e se ne serve.“ da Così, n.° 1

„Il rosso è il colore dell'amore.“ da Rosso colore, n.° 3

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