“Ci si mette a scrivere di lena, ma c’è un’ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto. Forse è meglio così: forse quando scrivevi con gioia non era miracolo né grazia: era peccato, idolatria, superbia. Ne sono fuori, allora? No, scrivendo non mi sono cambiata in bene: ho solo consumato un po’d’ansiosa incosciente giovinezza. Che mi varranno queste pagine scontente? Il libro, il voto, non varrà più di quanto tu vali. Che si salvi l’anima scrivendo non è detto. Scrivi, scrivi, e già la tua anima è persa.”
— Italo Calvino, libro Il cavaliere inesistente
Il cavaliere inesistente
Ultimo aggiornamento 28 Gennaio 2024. Storia
Argomenti
alloro, bene, detto, fai-da-te, finestra, gioia, giovinezza, goccio, grazia, idolatria, inchiostro, incosciente, lena, libro, meglio, miracolo, no, non-voto, pagina, pagine, peccato, penna, salto, scontento, superbia, superbo, voto, vita, mondo, ora, anima, forse, fare, altroItalo Calvino321
scrittore italiano 1923–1985Citazioni simili
“Perché cerchi la gioia fuori da te? Non sai che la puoi trovare solo nel tuo cuore?”
Rabindranath Tagore (1861–1941) poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano
“Fuori della penna non c'è salvezza.”
Italo Svevo (1861–1928) poeta, scrittore
da Racconti, saggi e pagine sparse
Racconti, saggi e pagine sparse
Anna Maria Ortese (1914–1998) scrittrice italiana
Origine: Da un'intervista del 1977, ora in Corpo Celeste, Adelphi, 1997.
Fernando Pessoa (1888–1935) poeta, scrittore e aforista portoghese
vol. I; 1987, p. 88
Una sola moltitudine