“Dovremmo allora rivalutare il tabù se in esso si conserva qualcosa dell'esperienza dell'inviolabile, del sacro, dell'impossibile? Si tratta anzitutto di provare a distinguere due versioni del tabù. Da una parte la sua forma semplicemente ideologico-superstiziosa; il tabù come luogo di restringimento e oppressione della vita. Dall'altra una forma del tabù come ammonimento e indice simbolico – memoria della Legge della parola -, segno che la vita non ci appartiene mai come una semplice presenza di cui siamo proprietari, ma è qualcosa che porta con sé la cifra – trascendente e impossibile da svelare – del mistero.”
Origine: I tabù del mondo, p. VII
Argomenti
superstizioso, forma, ammonimento, trascendente, cifra, oppressione, proprietario, versione, conserva, indice, sacro, vita, presenza, segno, mistero, mister, memoria, luogo, legge, tratto, semplice, esperienza, alloro, parola, parte, parola-chiave, due-giorni, mondo, tabù, impossibile, portaMassimo Recalcati21
psicoanalista italiano 1959Citazioni simili
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