“E Pietroburgo rimase senza Akakij Akakievič, come se non ci fosse mai neanche esistito. Si dileguò, scomparve un essere che non era protetto da nessuno, a nessuno caro, e che non interessava nessuno; che non aveva richiamato su di sé l'attenzione neppure del naturalista, il quale non manca di infilzare nello spillo anche una comune mosca e studiarla al microscopio; un essere che aveva sofferto umilmente ogni beffa dei compagni d'ufficio, e che era disceso nella tomba senza aver compiuto nulla di notevole nella vita, ma a cui, tuttavia, sia pure all'estremo declino della vita, era comparso fuggevolmente l'ospite luminoso nelle parvenze di un cappotto, ravvivando per un fugace istante la sua misera esistenza; ma sul cui capo si era poi abbattuta ineluttabilmente la sventura, così come essa si abbatte sopra i potenti della terra!…”
— Nikolaj Vasiljevič Gogol, libro Il cappotto
Il cappotto, p. 459
Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia
Argomenti
terra-terra, vita, attenzione, beffa, capo, cappotto, compagnia, compagno, comparsa, comune, declino, discesa, esistenza, essere, istante, microscopio, miseria, misero, mosca, naturalista, ospite, parvenza, potente, protetto, spillo, sventura, terra, tomba, ufficio, caro, nullaNikolaj Vasiljevič Gogol69
scrittore e drammaturgo ucraino 1809–1852Citazioni simili
“Nessun ebreo fu mai abbastanza stupido da diventare cristiano senza essere un uomo intelligente.”
Israel Zangwill (1864–1926) scrittore, drammaturgo e umorista inglese
Susanna Raule (1981) psicologa e scrittrice italiana
maggio 2011 http://sraule.wordpress.com/2011/05/03/un-epitaffio/3
“È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.”
Elias Canetti (1905–1994) scrittore, saggista e aforista bulgaro
La tortura delle mosche