Frasi su sventura
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema sventura, vita, essere, grande.
Frasi su sventura
Giuseppe Mazzini (1805–1872) patriota, politico e filosofo italiano
da Dante, in Scritti editi ed inediti, vol. XXIX, pp. 14-15
Simone Weil libro Attesa di Dio
Origine: Cfr. Gesù: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato!».
Origine: Attesa di Dio, p. 52
Franco Arminio (1960) poeta, scrittore e regista italiano
da Viaggio nel cratere, Milano, Sironi, 2003
“Tu conoscerai che gli uomini, quando sono sventurati, subiscono le sventure che si sono scelte.”
Pitagora (-585–-495 a.C.) matematico, legislatore, filosofo, astronomo, scienziato e politico greco
12, p. 311
Citato in Giamblico, Summa pitagorica
“Il fuoco prova l'oro; le sventure, gli uomini forti.”
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
da Dialoghi morali, La provvidenza, V, 10
Aristotele (-384–-321 a.C.) filosofo e scienziato greco antico
Origine: Citato in Hugo von Hofmannsthal, L'ignoto che appare, Scritti 1891 – 1914, a cura di Gabriella Bemporad, traduzione di Gabriella Bemporad, Adelphi, Milano, 1991, p. 95. ISBN 88-459-0713-9
Francesco Petrarca (1304–1374) poeta italiano autore del Canzoniere
da Rime, trionfi, e poesie latine, a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951
Girolamo Venanzio (1791–1872)
Origine: Sulla eccellenza dei prosatori del secolo XVII, p. 341
“[…] bello di fama e di sventura | Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.”
Ugo Foscolo (1778–1827) poeta italiano
da A Zacinto
“Ah, popolo mobile che cede al minimo vento! Sventura a chi s'appoggia su questa canna.”
Friedrich Schiller (1759–1805) poeta, filosofo e drammaturgo tedesco
da Maria Stuarda
Jorge Luis Borges (1899–1986) scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino
Origine: Da L'altro.
Edward Gibbon Declino e caduta dell'Impero Romano
Declino e caduta dell'Impero romano, p. 492
Declino e caduta dell'Impero Romano
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
142, 27 giugno 1820; 1898, Vol. I, p. 247
“Non ignara della sventura, ho appreso a soccorrere gli sventurati.”
Publio Virgilio Marone (-70–-19 a.C.) poeta romano
I, 630
ti trascinerò subito dal pretore e t'intenterò un processo, se non restituisci...
Liconide: Cosa dovrei restituirti?
Euclione: Ciò che mi hai rubato.
Liconide: Io? rubato? dove? Cosa significa?
Euclione: [ironicamente] Che Giove ti protegga, com'è vero che tu non sai niente!
Liconide: A meno che tu non dica cosa stai cercando... (vv. 713-762; 1998)
Aulularia
Origine: Nel lamento dell'avaro Euclione per il furto della pentola dell'oro, Plauto parodia i registri della poesia tragica, come farà anche Gaio Lucilio nel libro XXVI delle Satire.
Origine: Fedria, figlia dell'avaro Euclione, ha partorito prima del matrimonio. Il padre del bambino è Liconide, che l'aveva violentata nove mesi prima, durante le Cerealia. Per riparare al danno, vuole prenderla in sposa, ma deve prima parlarne con il padre della ragazza, Euclione. Gli si avvicina, origlia, lo vede in preda al dolore e subito crede che egli abbia saputo della maternità della figlia. Infatti non sa che Euclione ha una pentola d'oro, il cui furto è la causa di tanto dolore. Il giovane si fa coraggio e gli parla: entrambi sottintendono la causa del dolore, così che il dialogo si intride di equivoco, in quanto Liconide confessa d'aver reso incinta Fedria mentre Euclione lo crede reo confesso del furto della pentola. Questa, per Plauto, è un'occasione d'oro per impostare la satira contro la categoria degli avari: l'avaro, influenzato nelle decisioni dalla sua stessa avarizia, formula male la classifica delle sue priorità e pospone la preoccupazione per i figli alla salvezza del patrimonio, che finisce per trascendere l'utilità e non procura altro che vane preoccupazioni.
Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena (1755–1793) regina consorte di Francia e di Navarra e moglie di Luigi XVI
Indro Montanelli
Citazioni su Maria Antonietta
Mahátma Gándhí (1869–1948) politico e filosofo indiano
IV, 15; 1994, p. 266
La mia vita per la libertà
“Nessuno sa di essere fortunato fino a che non lo colpisce la sventura.”
Chaim Potok (1929–2002) scrittore e rabbino statunitense
da Danny l'eletto, traduzione di Marcella Bonsanti, Garzanti
Enzo Tortora (1928–1988) conduttore televisivo italiano
su Radio radicale, 7 maggio 1984 <br class="br">Origine: Citato in Il detenuto ignoto http://www.detenutoignoto.org/2014/06/il-17-giugno-dell83-e-31-anni-dopo.html.
“Niente, più della sventura, c'insegna a conoscerci.”
Roberto Gervaso (1937) storico, scrittore, giornalista
Origine: Aforismi, p. 17
“Solamente la ragione alleggerisce il peso delle sventure umane.”
Pitagora (-585–-495 a.C.) matematico, legislatore, filosofo, astronomo, scienziato e politico greco
William Wordsworth (1770–1850) poeta inglese
Origine: Citato in Guillaume Musso, Central Park, traduzione di Sergio Arecco, Bompiani, 2016, p. 87.
Simone Weil (1909–1943) scrittore, filosofo
Origine: Da Écrits de Londres; citato in Adriano Marchetti, Nella verità del proprio essere, in Weil 1994, p. 61.
Simone Weil libro Attesa di Dio
Origine: Attesa di Dio, Forme dell'amore implicito di Dio, pp. 129–130
“Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto?”
Simone Weil libro L'ombra e la grazia
Origine: L'ombra e la grazia, p. 171
François de La Rochefoucauld (1613–1680) scrittore, filosofo e aforista francese
174
Massime, Riflessioni morali
“La sventura fa di un'ora un giorno.”
William Shakespeare Riccardo II
atto I, scena III, p. 90, Utet, 1923
Riccardo II
“La sventura ti può dare le compagnie di letto più impensate!”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Trinculo: atto II, scena II
“Chi t'ha dato una filosofia così allegra»?
«L'abitudine alla sventura.”
Pierre-Augustin de Beaumarchais (1732–1799) drammaturgo francese
citato in prefazione a Peccatori di provincia di Gabriel Chevallier
“È permesso guardare la sventura a tradimento per soccorrerla.”
Victor Hugo libro I miserabili
2004, p. 503
I miserabili
Italo Svevo (1861–1928) poeta, scrittore
da Racconti, saggi e pagine sparse
Racconti, saggi e pagine sparse
Italo Svevo libro Una vita
rispose Macario, e arrotondò la mano quantunque nella sua frase non ci fosse alcun sottinteso che abbisognasse di quel cenno per venir compreso. (p. 101)
Una vita
Stefan Zweig (1881–1942) scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco
Origine: Il mondo di ieri, p. 341
“Le leggi penali son state fatte da gente che non ha conosciuto la sventura.”
Honoré De Balzac (1799–1850) scrittore, drammaturgo e critico letterario francese
Il giglio della valle
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
140, 27 giugno 1820; 1898, Vol. I, p. 247
“So che niente è più facile che sopportare con forza d'animo le sventure altrui […].”
William Somerset Maugham libro Il filo del rasoio
Maugham: cap. III, 5
Il filo del rasoio
Origine: Cfr. François de La Rochefoucauld: «Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui».
Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646–1716) matematico e filosofo tedesco
Origine: Da Lettera a N. Malebranche (1679), in Scritti filosofici, vol. 2, p. 59; citato in Ditadi 1994, p. 135.
Alexandre Dumas (padre) libro Il conte di Montecristo
Edmondo Dantès – Conte di Montecristo
Il conte di Montecristo
“Non è possibile che non sia cattivo l'uomo | che un'irrimediabile sventura ha abbattuto.”
Simonide (-556–-468 a.C.) poeta lirico greco antico
citato da Platone, Protagora
Enzo Erra libro Napoli 1943
Origine: Napoli 1943, p. 164
Émilie du Châtelet (1706–1749) matematica, fisica e scrittrice francese
citato in Francesco Mastriani, I vermi, a cura di Luca Torre, Luca Torre, Napoli 1994
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
Annibale: XXX, 44; 1997
Sed tantum nimirum ex publicis malis sentimus quantum ad privatas res pertinet, nec in iis quicquam acrius quam pecuniae damnum stimulat.
Ab urbe condita, Libro XXI – Libro XXX